Manna: “Noi i dati li usiamo poco, non mi piacciono. I giocatori devono dare emozioni”

A Colpi da Maestro: "McTominay è stato un acquisto azzeccato. Su Susic ho dormito. Il rimpianto è Leoni, si poteva fare qualcosa in più"

Manna: “Noi i dati li usiamo poco, non mi piacciono. I giocatori devono dare emozioni”

Dc Napoli 06/04/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Milan / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Giovanni Manna

Oltre alle parole rilasciate ieri a Sportitalia, Giovanni Manna è intervenuto anche alla trasmissione “Colpi da Maestro” su Sky Sport, dove ha svelato sia la strategia del Napoli sia il rammarico per i colpi mancati.

Le parole di Manna

Manna

 

“Si impara sempre, poi ci sono società che hanno maggiore abitudine alla vittoria. Le sconfitte ti aiutano a crescere, a capire gli errori e dove si è sbagliato. L’Italia ha una struttura e una visione diversa rispetto alla Premier League: non c’è vera competizione perché i valori economici sono troppo differenti. Bisogna arrivare prima, ma è complicato perché ci sono ragazzi di 16-17 anni che costano 40-50 milioni.

Noi utilizziamo poco i dati, non è una cosa che mi piace particolarmente. I calciatori devono trasmettere emozioni, poi possono andare bene o male. Mi affido molto ai collaboratori. I giocatori li vedo una o due volte, perché poi riesco a coglierne i difetti.”

Su McTominay e Susic

Napoli

Infine, Manna conclude:

“Fabio Paratici e Federico Cherubini mi hanno insegnato molto, permettendomi di diventare un dirigente importante. Il mio colpo da maestro? McTominay sicuramente è stato un grande acquisto. Su Sucic invece ho un po’ dormito. Rimpianto? Per Leoni, prima che andasse al Parma, potevamo fare qualcosa in più”.