Fighi e fuoriclasse si nasce e Lewis Hamilton lo nacque. Guarisce la Ferrari dalla tristezza

La Rossa non vinceva da ottobre 2024 con Sainz. È un principe, ha tolto alla Ferrari questa coperta di sconfittismo. A Sky non si eccitano come per Leclerc ma conta zero. È una marziano nella triste Ferrari

Fighi e fuoriclasse si nasce e Lewis Hamilton lo nacque. Guarisce la Ferrari dalla tristezza

British race car driver Lewis Hamilton arrives for the 2025 Met Gala at the Metropolitan Museum of Art on May 5, 2025, in New York. The Gala raises money for the Metropolitan Museum of Art's Costume Institute. The 2025 Met Gala is themed "Tailored for You," aligning with the Costume Instituteís exhibition, "Superfine: Tailoring Black Style," set to open to the public on May 10. (Photo by Angela WEISS / AFP)

Nella vita ci sono le categorie

Ci voleva quel gran figo di Lewis Hamilton per riportare la Ferrari alla vittoria. Pomeriggio storico a Barcellona. Primo posto. Davanti a tutti. Alle Mercedes e a tutti gli altri. Davanti a Kimi Antonelli prima che si ritirasse. A 41 anni è tornato alla vittoria in F1 smentendo i capiscer di questo sport. Ha vinto più Gran Premi di Michael Schumacher.

Come sostiene il famoso filosofo livornese che approderà prima o poi sulla panchina del Napoli: nella vita ci sono le  categorie. E Hamilton appartiene alla categoria dei fuoriclasse assoluti. Uno che veste da dio, che cammina con movenze regali, che manda baci a Kim Kardashian dal podio di Monaco. Insomma un marziano nella triste Ferrari. Dove Vasseur ricorda Comolli e tutti quei francesi di secondo profilo che Elkann chiama a lavorare in Italia. Per non parlare di lamentoso e depression Leclerc uno che ha sempre qualcosa di cui brontolare. Ha tolto alla Ferrari questa coperta di tristezza e sconfittismo che non la lasciava respirare.

Hamilton appartiene all’Italia d’élite, quella che non c’è più

Hamilton non brontola, vince. Nonostante a Sky non si elettrizzino più di tanto, tranne che con la bandiera a scacchi. Se avesse vinto Leclerc, ce l’avrebbero fatta alla pizzaiola già da quindici giri come dicono nella regione del Bordeaux. Un po’ anche in quella dello Champagne.

Ma Hamilton se ne frega del provincialismo di casa nostra. Lui è oltre. Vive nella dimensione dei giusti. Di quelli che non hanno bisogno di tirarsela. Come disse Massimino D’Alema, capotavola è dove mi siedo io.

Antonelli

Hamilton ha riportato la Ferrari in alto. Non era più abituata. Non si vinceva da ottobre 2024 con Sainz in Messico. È anche il primo successo di Lewis in rosso. Eccolo, man in red. Un figo che non c’entra niente con l’Italia contemporanea. Appartiene all’Italia d’élite. A quella di Armani, Valentino. E per una volta dobbiamo dire che John Elkann l’ha fatta giusta. La seconda operazione Ronaldo ha funzionato.

Hamilton è secondo nel Mondiale, si porta a meno 41 da Kimi Antonelli.