Juventus, restare fuori dalla Champions non sarebbe un dramma
Forse per le casse del club, non per i tifosi. Ci vuole un fallimento per ricostruire. Il quarto posto servirebbe solo ad anestetizzare la fragilità del club

Stellantis' Chairman John Elkann (R) gestures as he speaks with Amazon's founder Jeff Bezos (unseen) on stage during the Italian Tech Week 2025, at OGR Officine Grandi Riparazioni, in Turin, northern Italy, on October 3, 2025. The Italian Tech Week, one of the most important tech conferences in Europe, brings together more than 15,000 people every year to discuss the latest developments in AI, space, climate, mobility, and health. MARCO BERTORELLO / AFP
Ci vuole un fallimento per ricostruire. Perché il quarto posto alla fine di tutto anestetizzerebbe la fragilità. La Juventus di Luciano Spalletti – allenatore coi fiocchi che mezza Italia invidia alla casa bianconera – si trova davanti a un bivio: affrontare la Champions League e ripartire con un tesoretto utile a fare il mercato e altro ancora, oppure certificare il fallimento e fare all in sull’Europa League, l’ex Coppa Uefa, che rappresenta una competizione di livello inferiore ma resta abbordabile. Osservatori e gran parte dei tifosi non hanno dubbi: il quarto posto è salvifico, la Juventus non può non partecipare alla Champions. Adesso però il percorso si è complicato, il pareggio con il Verona mette a repentaglio la prossima qualificazione alla Champions League.
La Juve è da Champions? Sarebbe meglio puntare alla Europa League
Ma sarebbe davvero un dramma non prendere parte alla coppa dalle grande orecchie? Spalletti è stato appena rinnovato, è arrivato in corsa, ha fatto vedere qualcosa di diverso e adesso chiede più di un ritocco. Non a caso, il tecnico di Certaldo ripete: “Nelle prossime tre partite si vedrà chi è da Juventus”. Essere da Juventus, dunque. Un conto è arrivare quarti, altro è essere da Juventus e da Coppa dei Campioni. Siamo sicuri che la Juventus sia oggi da Champions League? Si nutrono dubbi da più parti, la consapevolezza di non esserlo è forse diffusa anche all’interno della società.
Ecco perché stare un anno in Europa League e provare a vincere una coppa non sarebbe una prospettiva da demonizzare. D’altro canto, il patron John Elkann ha lasciato intendere nell’ultimo periodo, anche grazie al figlio Oceano tifosissimo della Juventus, che non ha alcuna intenzione di cedere la Vecchia Signora e che ha come unico obiettivo di farla tornare a trionfare. E ancora: Elkann non ha mai fatto mancare l’apporto economico. Restare fuori dalla Champions, a maggior ragione dopo il rinnovo di Spalletti, può essere solo salutare. Perché dai fallimenti si ricostruisce. E anche perché Madama ha sempre aperto i suoi cicli con la vittoria di uno scudetto.