Il messaggio all’Italia della Champions League e di Kvara, ceduto dal Napoli, lui segna due gol in semifinale. Noi siamo fuori
Kvaratskhelia, ceduto dal Napoli al PSG a gennaio 2025, segna una doppietta nella semifinale di Champions League più spettacolare di sempre: PSG-Bayern 5-4. Il Napoli è stato eliminato nella fase a girone, 30° in classifica. Nessuna italiana in semifinale. Beccantini su Eurosport: il calcio italiano non è più difensivista né offensivista, è prigioniero di un'ambiguità pericolosa.

Paris Saint-Germain's Georgian forward #07 Khvicha Kvaratskhelia celebrates after scoring his team fourth goal during the UEFA Champions League semi-final first leg football match between Paris Saint-Germain (PSG) and Bayern Munich at the Parc des Princes in Paris on April 28, 2026. (Photo by ALAIN JOCARD / AFP)
Kvara in Champions segna due gol in semifinale, il Napoli è fuori dalla fase a gironi da mesi. È la sintesi di Psg-Bayern Monaco 5-4, la semifinale con più gol nella storia della competizione. Kvaratskhelia, ceduto dal Napoli al PSG nel gennaio 2025, ha segnato al 24′ e al 56′. Con lui in gol Dembélé (doppietta), Kane, Joao Neves, Olise, Upamecano e Luis Díaz. Dall’altra parte del tabellone, Atletico Madrid-Arsenal 1-1, rigori di Gyökeres e Álvarez. Quattro squadre in semifinale, zero italiane.
Il Napoli di Kvara in Champions non c’è più. È stato eliminato nella fase a girone, 30° in classifica con 8 punti, 4 sconfitte e un 2-3 casalingo contro il Chelsea come ultimo atto. L’Inter è uscita ai playoff contro il Bodø/Glimt, la Juventus è stata eliminata dal Galatasaray 5-7 complessivo dopo il 5-2 subito a Istanbul. L’unica a raggiungere gli ottavi è stata l’Atalanta, travolta dal Bayern 10-2 tra andata e ritorno. Lo stesso Bayern a cui Kvara ha segnato due gol in Champions con la maglia del PSG.
Cosa ci dice PSG-Bayern 5-4 sul Napoli e sul calcio italiano?
Beccantini su Eurosport ha colto il punto: il problema non è tattico, è di qualità e velocità. Il calcio italiano non è più il catenaccio di Trapattoni, non è mai diventato il pressing di Sacchi e non è nemmeno una terza via riconoscibile. È, nelle parole di Beccantini, prigioniero di “una pericolosa ambiguità”. Il confine, scrive, “è la rapidità di esecuzione a una media oraria che da anni non reggiamo più”.
I movimenti di Olise e Dembélé pongono la domanda che Beccantini fa a tutto il calcio italiano: chi sarebbe in grado di proporli in Serie A? Non è una questione di modulo: l’Atalanta gioca col 3-5-2 ed è arrivata agli ottavi. Il problema è cosa succede quando ci si confronta con chi gioca a un’altra velocità. La risposta l’ha data il Bayern all’Atalanta: 10-2. Ma quello stesso Bayern ha preso 5 gol dal Psg in semifinale. Kvara in Champions, con quella maglia, è un altro giocatore rispetto a quello che il Napoli non è riuscito a trattenere.
Il Napoli può tornare competitivo in Champions?
Il dato che fa più riflettere è proprio Kvara. Un giocatore cresciuto al Napoli, protagonista dello scudetto 2023, che raggiunge un livello superiore nel contesto giusto. Al Psg ha trovato il ritmo, l’intensità e i compagni per esprimersi a velocità Champions. La doppietta in semifinale contro il Bayern è la fotografia di un potenziale che il Napoli ha sviluppato e poi perso. Conte ha costruito una squadra da scudetto con McTominay MVP, ma in Europa il Napoli deve ancora colmare un gap evidente.
Per la prima volta dal 2016, nessuna italiana ha raggiunto i quarti di Champions. In Serie A il dato si riflette in partite come il Milan-Juventus 0-0 citato da Beccantini: due squadre che non riescono a essere né una cosa né l’altra. Il messaggio che arriva dalle semifinali è semplice: chi vince in Europa attacca e difende alla stessa velocità, senza compromessi. L’Italia, per ora, resta a guardare. E il Napoli guarda Kvara segnare con un’altra maglia.