De Bruyne sbraccia Perrone in faccia, Fabbri non vede: Marelli certifica il fallo non visto

Al 36' di Como-Napoli, Perrone resta a terra sanguinante dal naso dopo una sbracciata di De Bruyne nell'azione precedente. Fabbri lascia correre. Su Dazn l'ex arbitro Luca Marelli non ha dubbi: "Era un fallo chiaro, Fabbri era in buona posizione ma non l'ha visto". Niente espulsione perché non c'è volontarietà.

De Bruyne sbraccia Perrone in faccia, Fabbri non vede: Marelli certifica il fallo non visto

Ni Napoli 06/03/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Torino / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Kevin De Bruyne

Como-Napoli, minuto 36. Mariano Perrone resta a terra al limite dell’area, sanguinante dal naso. Nell’azione immediatamente precedente Kevin De Bruyne aveva sbracciato in faccia al centrocampista argentino del Como, con la mano aperta. Fabbri, vicino all’azione, non vede e lascia correre. Proteste furiose della panchina di Fabregas e dei giocatori di casa, mentre Perrone esce per le cure.

Marelli su Dazn: “Fabbri era in buona posizione, non ha visto la sbracciata”

L’episodio è arrivato subito ai microfoni di Dazn, dove Luca Marelli, ex arbitro internazionale e oggi commentatore arbitrale della piattaforma, ha smontato la scelta del direttore di gara: “Fabbri si è perso un fallo ai danni di Perrone, perché De Bruyne è con la mano aperta. Non c’è volontarietà e quindi l’espulsione. Infrazione chiara, Fabbri in buona posizione ma evidentemente non ha visto la sbracciata“. Tradotto: per Marelli era punizione netta, ma non rosso. La discriminante è la mano aperta — segnale di gesto involontario nel contendere lo spazio — che esclude il cartellino. Sull’esistenza del fallo, però, Marelli non ha riserve.

De Bruyne e Perrone: il precedente di Napoli-Cagliari

Non è la prima volta che a Marelli tocca commentare una situazione del genere su De Bruyne. Già a Napoli-Cagliari l’ex arbitro aveva sollevato dubbi su un’azione del belga ai danni di Prati, in quel caso ipotizzando addirittura un possibile rosso che il direttore di gara non aveva tirato fuori. Una linea di continuità che, per quanto frutto di episodi diversi, comincia a comporre un dossier.

Como-Napoli, il paradosso Perrone: a febbraio Ahanor era stato espulso

Il dettaglio più amaro per il Como — e potenzialmente più pesante in chiave moviola — è il precedente di soli tre mesi fa. Il 1° febbraio 2026, in Como-Atalanta, Caleb Ahanor era stato espulso dopo appena 8 minuti per una manata in faccia proprio a Perrone. Stesso giocatore colpito, dinamica simile, esito opposto: lì il rosso diretto, qui non vista nemmeno l’infrazione semplice.

Marelli ha sciolto solo metà del nodo arbitrale: dice che il fallo c’è ma niente cartellino per assenza di volontarietà. Resta l’altra metà, quella che pesa di più: come ha fatto Fabbri a non vederla, da quella distanza, e perché il VAR non ha richiamato l’attenzione. Su uno dei due aspetti, qualcuno dovrà rispondere.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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