Allegri: “La qualificazione in Champions sposta di 100 milioni il mercato. E ora non contano più i sistemi di gioco, serve il risultato”

In conferenza stampa: "Milan-Juve diversa da Psg-Bayern? Tutto è opinabile. In semifinale di Champions il livello tecnico è altissimo e la palla sta in campo tre minuti di fila".

Allegri: “La qualificazione in Champions sposta di 100 milioni il mercato. E ora non contano più i sistemi di gioco, serve il risultato”

AC Milan's Italian coach Massimiliano Allegri reacts during the Italian Serie A football match between AC Milan and Fiorentina at San Siro stadium in Milan, northern Italy, on October 19, 2025. (Photo by Stefano RELLANDINI / AFP)

Max Allegri, allenatore del Milan, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Sassuolo-Milan, che verrà disputata domani alle 15.

La conferenza di Max Allegri

Sul 3-5-2 ha detto che come sistema penalizza Pulisic? Questo può influenzare il suo futuro nel Milan?

Pulisic è un giocatore molto importante, difficile trovare uno come lui. Nelle ultime partite gli è mancato un po’ il gol, ma ha fatto bene. Ora serve sacrificarsi per la squadra. Ora non contano sistemi o chi gioca, serve l’atteggiamento giusto per arrivare al risultato”.

Al momento siete la miglior difesa, ma evidentemente non eravate il miglior attacco. Cosa ne pensa?

“Sono dati, dal 2010 al 2026 solo in un caso, credo, non abbia vinto la miglior difesa, cioè la Juve di Sarri. Quello che conta è la differenza gol, l’Inter ha segnato tanto e se ne ha presi due-tre più di noi cambia poco”.

Come valuta Gimenez?

“Ha giocato qui 4 mesi l’anno scorso e poi ha avuto in da subito problemi alla caviglia. Quando rientri nel finale di stagione trovare il ritmo non è facile. Resta un giocatore di valore, indipendentemente dalla stagione”.

Con la Champions sarebbe necessario allargare la rosa e mettere più esperienza? E se sì, la dirigenza è d’accordo con lei?

“Tutti dovremo essere allineati sul bene del Milan, ma prima va finita questa stagione e centrato l’obiettivo. Raggiungerlo o no sposta di cento milioni il mercato, e quindi aspettiamo. Con la società facciamo delle chiacchierate. Poi chiaro, un conto è giocare senza o con l’Europa. Alcuni giovani come Camarda e Comotto, più i nostri abbiamo 5 giovani dal settore giovanile, con Gabbia, Bartesaghi e Torriani”. 

Le è piaciuta Psg-Bayern 5-4? Come si spiega che il Sassuolo è una bestia nera del Milan?

“Speriamo che lo sia stata e non lo sarà più. Psg-Bayern? Ci sono stati gesti tecnici meravigliosi. Più alzi il livello tecnico più è facile vedere certe cose, ma magari la prossima finisce 1-1… E’ stata piacevole”.

Molti hanno parlato del confronto tra Milan-Juve 0-0 e Psg-Bayern 5-4…

“Sono state due partite completamente diverse, con momenti diversi e giocatori diversi. Ripeto: più il livello tecnico è alto più i giocatori fanno cose importanti, come spesso ho detto. Ci ricorderemo le gestualità dei singoli. Poi tutto il calcio è opinabile. Conta anche quanto la palla sta in campo, in LegaPro sta in campo 20 secondi, in B 40, in A 120. In semifinale di Champions anche tre minuti di fila, più sta in campo e più c’è gioco, non è complicato. Ma ora basta che non devo pensare al Psg o al Bayern ma al Sassuolo… (ride, ndr)”.

Da Nkunku si aspettava qualcosa di più? E può esistere un Milan senza Leao?

“Non è il momento di parlare di mercato, restiamo focalizzati sulla Champions. Siamo davanti ma se poi perdi due volte le hai tutte vicino. A stagione finita tutti faremo le nostre valutazioni per migliorarci ancora di più. Nkunku? Ha grandi qualità tecniche, il suo valore non di discute. Per essere il suo primo anno ha comunque fatto dei gol, non è mai semplice”.

Quanto conviene arrivare secondi?

“Dobbiamo cercare il massimo risultato domani, il Sassuolo è in ottima forma. Grosso è cresciuto molto. All’aritmetica della Champions mancano 6 punti, non facciamoci sfuggire l’obiettivo”. 

Che opinione si è fatto sull’inchiesta legata agli arbitri?

“Nessuna idea, sono cose talmente delicate… Gli organi di competenza valuteranno. Dopo quanto successo, la scorsa giornata è stata molto positiva per loro, e a livello psicologico non era facile”.

Come sta Jashari? E di cosa ha parlato con la dirigenza?

“Jashari purtroppo ha avuto un infortunio che l’ha tenuto fuori a lungo, è curioso e ha voglia di imparare. Società? Incontrarci è normale, facciamo valutazioni sul futuro e sulla stagione in corsa, il risultato cambia la visione ed è quello che conta. Abbiamo messo una base, ma quella più importante è il ritorno in Champions”.

Quanto pesa l’assenza di Modric?

“Siamo molto dispiaciuti per il suo infortunio, dovrebbero tenerlo fuori tutta la stagione, anche se è voglioso di tornare. Quello che fa è di insegnamento per tutti. Lo rimpiazzerà Jashari o Ricci, uno dei due giocherà e sono cresciuti molto”.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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