La Serie A è un campionato di venditori in perdita costante: in 3 anni bruciati 1,14 miliardi

L'analisi dei bilanci della Gazzetta dello Sport: 2024/25 in perdita di 360 milioni nonostante le plusvalenze record. "Costi strutturali insostenibili"

Serie A

Db Riad (Arabia Saudita) 06/01/2025 - finale Supercoppa Italiana / Inter-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Ezio Simonelli-Giuseppe Marotta

Un campionato di abili venditori, fortissimi a fare plusvalenze ma non tanto da riuscire a tenere i bilanci a posto. La Serie A nel suo complesso resta in rosso, con il conto 2024-25 in perdita di 360 milioni, (aggregando i risultati netti dei 20 club che hanno partecipato allo scorso campionato). Lo certifica la puntigliosa analisi sui bilanci della Gazzetta dello Sport. La Serie A, scrive la Gazza, “ha continuato a bruciare denaro anche una volta tornati alla piena normalità, con gli stadi di nuovo pieni: ben 1,14 miliardi sono stati polverizzati negli ultimi tre anni”.

“Le cessioni di giocatori hanno generato 844 milioni di plusvalenze (al netto delle minusvalenze), a conferma di ciò che ormai siamo diventati: un incubatore di talenti da svezzare e monetizzare, un campionato di passaggio dove le stelle arrivano quando non sono ancora tali o quando ormai sono sul viale del tramonto”, scrive Marco Iaria.

“Nel 2024-25 i 20 club della Serie A hanno raggiunto il primato storico di plusvalenze, con un incremento di oltre 200 milioni rispetto al 2023-24 (627 milioni) e cancellando il precedente record, che risaliva al 2001-02 (798 milioni), l’epoca delle folli sopravvalutazioni dei giocatori che costrinsero il Governo a intervenire con la legge spalma-ammortamenti per salvare il calcio italiano dal default”.

Tra queste si segnalano i 103 milioni di plusvalenze del Napoli, i 101 dell’Atalanta, i 77 del Bologna”.

Altrettanto però, “per la prima volta nella storia gli stipendi del personale (tesserati e non) hanno sostanzialmente toccato la soglia psicologica dei 2 miliardi”.

In ogni caso, conclude la Gazzetta, “vista nel suo insieme d’azienda, la Serie A continua a presentare costi strutturali insostenibili in rapporto alle entrate. I debiti totali in aumento sono un enorme macigno: 4,86 miliardi (4,67 nel 2023-24). Ammontavano a 4,1 miliardi nell’ultima stagione pre-Covid e un decennio fa si aggiravano sui 3 miliardi. Non si riduce l’esposizione verso il sistema bancario: 1,67 miliardi. In totale 13 club su 20 hanno riportato un rosso nell’ultimo bilancio. Sul podio, con i conti migliori, l’Atalanta (utile di 37,9 milioni), l’Inter (+35,4) e il Lecce (+20,2)”.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

ilnapolista.it © Riproduzione riservata
Correlate