Guardiola per far rinascere l’Italia, l’unico capace di far innamorare di nuovo i tifosi

CorSera: "Pep, lo ha detto molte volte, ama il nostro Paese, lo cono­sce a fondo, così come cono­sce le per­sone e il loro modo di pen­sare, e saprebbe inse­rirsi alla per­fe­zione nella nostra cul­tura e cal­ci­sti­ca­mente dire­zio­narla."

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Orlando 01/07/2025 - FIFA Club World Cup 2025 / Manchester City-Al Hilal / foto Imago/Image Sport nella foto: Josep Guardiola ONLY ITALY

Dopo l’ennesima mancata qualificazione al Mondiale, il calcio italiano è chiamato a un cambiamento radicale. Secondo il Corriere della Sera, la figura ideale da cui ripartire è Pep Guardiola, guida credibile per rifondare sistema, identità e visione.

Scrive il Corriere della Sera:

“L’enne­sima man­cata qua­li­fi­ca­zione al Mon­diale della Nazio­nale ita­liana foto­grafa alla per­fe­zione lo stato del nostro cal­cio. Non è più tempo di rico­struire, biso­gna distrug­gere: tutto. E ini­ziare con una visione e un con­cetto forte e iden­ti­ta­rio di cal­cio. Per­ché senza per­derci in bat­ta­glie poli­ti­che che poi sono spesso bat­ta­glie di pol­trone, biso­gna foca­liz­zarci sul cal­cio per rina­scere. Bene, la per­sona più cre­di­bile che può ini­ziare que­sto nuovo per­corso è Pep Guar­diola, nes­sun altro”.

Guardiola come simbolo della rinascita

Perché far venire proprio lui? Perché attribuirgli tutte queste capacità?

“Per­ché nes­sun altro ha la sua cre­di­bi­lità nel mondo e la sua influenza. Il tec­nico cata­lano ha cam­biato la sto­ria cal­ci­stica di tre Paesi, prima della Spa­gna, con l’influenza del suo Bar­cel­lona, poi la Ger­ma­nia tra­mite il suo Bayern e infine l’inghil­terra col City. Pep, lo ha detto molte volte, ama il nostro Paese, lo cono­sce a fondo, così come cono­sce le per­sone e il loro modo di pen­sare, e saprebbe inse­rirsi alla per­fe­zione nella nostra cul­tura e cal­ci­sti­ca­mente dire­zio­narla. Non solo per fare bene al pros­simo Euro­peo ma per far ger­mo­gliare un nuovo pro­dotto cal­ci­stico che possa tor­nare a far inna­mo­rare i tanti appas­sio­nati e durare negli anni. Basta vivac­chiare, biso­gna ripor­tare l’ita­lia a essere una potenza del cal­cio.

Que­sto nuovo per­corso cal­ci­stico di Pep ovvia­mente deve coin­vol­gere le gio­va­nili, la loro for­ma­zione, grande pro­blema spesso nasco­sto in que­sti anni con la pro­pa­ganda dei risul­tati. Che però lasciano il tempo che tro­vano”.

E conclude:

“Altro ele­mento impor­tante, che è uscito scon­fitto insieme alla Nazio­nale: la comu­ni­ca­zione. Il cal­cio, oggi, va comu­ni­cato bene, meglio di oggi. Sia quando si parla di campo che quando si affronta l’extra­campo. E per farlo ci vuole una guida, chiara. Meglio se arriva da fuori, con una visione nuova e nel caso di Pep, alta. Guar­diola avrebbe la pos­si­bi­lità di sce­gliere i suoi uomini per comu­ni­care al Paese e soprat­tutto la cre­di­bi­lità per far nascere final­mente dibat­titi cal­ci­stici diversi: con Pep si dovrebbe auspi­ca­bil­mente tor­nare a par­lare di un cal­cio più vero, più inte­res­sante. Che coin­volga e soprat­tutto si nutra di valori. In Ita­lia, da sem­pre, il nuovo spa­venta, in ogni ambito”. 

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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