Povero Sal Da Vinci, ora al centro anche della polemica referendaria. Per Gratteri “Per sempre sì” ma vota no
Il brano vincitore di Sanremo arruolato da Giorgia Meloni per il referendum sulla Giustizia, Gratteri dice che voterà no. Ma è una fake news. Il procuratore: "Era una battuta"

Mc Roma 13/02/2026 - Il Presidente della Repubblica riceve il cast di Sanremo 2026 / foto Mario Cartelli/Image nella foto: Sal Da Vinci
Sal Da Vinci continua ad essere, suo malgrado, al centro del dibattito italiano. Il cantautore ha avuto la “sfortuna” di vincere Sanremo e di essere, prima attaccato da Cazzullo perché incarna lo stereotipo napoletano, e adesso è il pomo della discordia per il referendum. Oggi il Corriere della Sera che “la campagna referendaria non risparmia nessuno e finisce per mettere al centro, suo malgrado, perfino il vincitore del Festival di Sanremo, Sal Da Vinci”.
Ieri Repubblica ha riportato la notizia della telefonata delle Premier Meloni al cantautore, prima che si esibisse al Maradona, in cui gli ha detto, tra le altre cose: «La tua “Per sempre sì” è pure un regalo per il referendum».
Repubblica scriveva: “Il ministro Francesco Lollobrigida ha già piazzato la strofa sotto a un post di Instagram. Improbabile che Meloni faccia sul palco il gesto della mano con l’anello. Ma non è escluso che le casse del Parenti sparino il motivetto.
La Campania è una delle regioni del Sud dove il No è in testa. E tutto può servire, anche l’aiuto canoro. I Fratelli partenopei poi confidano: «Sal lo conosciamo bene». Non ci sarebbero insomma intoppi da copyright”.
Il Corsera parla oggi dell’errore, o presunto tale, del procuratore Gratteri:
“Il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, ospite su La7 di Massimo Gramellini, parlando della canzone Per sempre sì (che ha trionfato alla manifestazione canora) ha aggiunto ironicamente «Però lui voterà No». Le parole di Gratteri sono finite nel mirino del Comitato «Sì Riforma», che ha attaccato: «Il procuratore di Napoli Gratteri, dopo la fake news su Falcone, diffonde in diretta televisiva un’altra bufala». «Si tratta di una notizia falsa diffusa dalla pagina Socialisti gaudenti e subito smentita dallo stesso cantante», sostiene il Comitato. E conclude: «Questa è un’opera di disinformazione portata avanti senza scrupolo e senza alcun rispetto per gli elettori. Gratteri chieda scusa a Sal Da Vinci e agli italiani». Dopo l’affondo, la polemica si smorza. Il procuratore di Napoli ha precisato poi che si trattava solo di una battuta riferita al titolo del brano sanremese. Sal Da Vinci non si è espresso per ora su eventuali sue scelte sul referendum in programma il 22-23 marzo”.








