Il Liverpool tartassato dagli infortuni, eppure Slot era stato preso anche per non ripetere i record negativi di Klopp

Athletic: la prima stagione è andata bene, la seconda decisamente no. Lo scorso anno, il tecnico diceva che gli infortunati non era questione di fortuna ma ora ne ha tanti anche lui

Slot Liverpool Newcastle

Cm Milano 17/09/2024 - Champions League / Milan-Liverpool / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Arne Slot

Alla vigilia della sfida con il Nottingham Forest, Wirtz ha accusato un problema alla schiena. Slot ha scelto di non rischiarlo, inserendo Jones a centrocampo. Il tedesco si è aggiunto a una lunga lista di infortunati, evidenziata anche da una panchina composta in gran parte da riserve e giovani. Migliorare la condizione dei giocatori era stato determinante per il trionfo in Premier League della scorsa stagione. È uno degli aspetti del lavoro di Slot al Feyenoord che aveva convinto il Liverpool a sceglierlo. Ne scrive The Athletic

“Secondo il sito specializzato Premier Injuries, nella stagione finale di Jurgen Klopp il Liverpool aveva subito 35 infortuni (con almeno una partita di campionato saltata), per un totale di 1.383 giorni di assenza. Con Slot, nel 2024-25, gli infortuni sono stati 22 con 764 giorni complessivi persi. Un calo del 44,8%. Solo il Nottingham Forest (673) ha perso meno giorni per infortunio nell’ultima stagione di Premier League. I dati di questa stagione, aggiornati a fine gennaio, mostrano un Liverpool a metà classifica nella maggior parte delle metriche. Comunque più colpito rispetto all’anno precedente. Il totale di 19 infortuni è poi salito a 21 dopo lo stop di Endo a Sunderland e il problema di Wirtz contro il Forest”.

“Quando a marzo scorso il Liverpool era vicino al titolo, Slot aveva respinto l’idea che la squadra fosse stata fortunata rispetto a Manchester City e Arsenal sul fronte infortuni. “Se pensate che gli infortuni siano solo fortuna o sfortuna, allora siamo stati fortunati, ma noi crediamo di prevenirli attraverso il nostro modo di lavorare”, aveva dichiarato. “Non la considero fortuna: vedo grandi professionisti che fanno di tutto per restare in forma e uno staff e strutture di altissimo livello. Non puoi attraversare una stagione tra Premier, Champions e coppe senza infortuni; puoi solo provare a limitarne il numero”.

“Grande attenzione era stata riservata al lavoro di Ruben Peeters, portato con sé dal Feyenoord come responsabile della performance fisica. Peeters lavora sulla gestione di intensità e carichi per ottimizzare la performance e ridurre il rischio di infortuni. A differenza di Klopp, che intensificava gli allenamenti alla vigilia delle partite, Slot ha sempre preferito alleggerire”.

“I dati Gps assicurano che il carico in allenamento resti tra il 40% e il 60% di quello previsto in gara. La novità di quest’anno è l’adattamento di tanti nuovi giocatori al ritmo e alla fisicità della Premier League. Wirtz ed Ekitike, nella prima parte di stagione, hanno spesso mostrato stanchezza e crampi dovendo reggere anche gli impegni di Champions. Frimpong ha sofferto il salto dalla Bundesliga più di chiunque altro. La sfortuna ha avuto un peso: la frattura del perone di Isak a dicembre contro il Tottenham, dopo un contrasto con Micky van de Ven, era imprevedibile. Anche il crociato rotto di Leoni all’esordio in Coppa di Lega contro il Southampton, l’infortunio al ginocchio di Bradley contro l’Arsenal e quello al piede di Endo a Sunderland sono stati episodi difficilmente evitabili”.

“Dal punto di vista del club, la concentrazione degli infortuni in un unico ruolo – il terzino destro – è stata particolarmente problematica, aggravata dall’assenza precoce di Leoni e dal conseguente effetto domino”.

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