Imperdibile Padre Chivu: “Basta moralisti, Maradona segnò con la mano e nessuno lo ha criticato. A Spalletti non rispondo”
In conferenza: "Noi subimmo un torto a Napoli e nessuno disse niente". Dà praticamente del frustrato a Spalletti. A Sky: "mantengo quello che ho detto perché mi sembra che quello che ho visto è anche la realtà"

Mp Cremona 01/02/2026 - campionato di calcio Serie A / Cremonese-Inter / foto Matteo Papini/Image Sport nella foto: Cristian Chivu
Christian Chivu, tecnico dell’Inter, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions League tra i nerazzurri e Bodo Glimt. Di seguito quanto dichiarato.
A Sky ha dichiarato: “Hanno parlato in troppi. Ho detto la mia dopo la partita, mantengo quello che ho detto perché mi sembra che quello che ho visto è anche la realtà. Poi se la dobbiamo girare nel modo che ci pare e come piace a noi, allora è diverso. Non ho niente da dire, né da aggiungere, non ho tempo di guardare dietro, a tre giorni fa”.
Chivu: “Si simula solo nel calcio? E perché ci piace così tanto?
“Questa è una competizione diversa, sappiamo tutti dell’importanza di questa partita. Fin qui in Champions abbiamo fatto abbastanza bene, purtroppo dobbiamo passare dai playoff contro una squadra ostica che ha messo in difficoltà City e Atletico. Questa è una squadra tosta, con una società che sta crescendo, così come il calcio norvegese. Spalletti? Non rispondo ad altri, ma dico la mia. A me non interessa su quello che si dice al momento, dove c’è frustrazione che non si è in grado di gestire (praticamente ha detto a Spalletti che non è in grado di gestore la frustrazione). Bisogna accettare le critiche e che la squadra in testa è sempre la più odiata e criticata. Il calcio è sempre stato questo.
Ci sono episodi a favore o contro, ma bisogna smetterla di lamentarsi e fare i moralisti. Sono cose che accadono tutte le domeniche, fin da quando Maradona ha segnato con la mano e nessuno lo ha criticato (ma dove nessuno lo ha criticato?). Anche che abbiamo subito un torto al Napoli, e lo dico per la prima volta, e nessuno si è offeso, nessuno ha avuto questa risposta, questa critica che c’è stata per quanto riguarda quello che è successo sabato sera. Quindi niente, si va avanti, consapevoli che la stagione è ancora lunga, vogliamo continuare a essere competitivi, senza sentire come ci definivano a inizio stagione. Siamo a febbraio e magari qualcuno non è contento”.
Perché si simula solo nel calcio?
“Rispondo così: perché il calcio è così amato? Ci piace o no? Ci piace parlarne, ci piace fare polemica? Non posso rispondere. Nonostante tutto, il calcio è lo sport più amato nel mondo. Quando troveremo la risposta, non faremo finta di fronte a tante cose che vediamo ma che facciamo finta di non vedere. Se si fossero presi provvedimenti seri tempo fa, forse ora non parleremmo di questo”
Sul campo sintetico.
“La preoccupazione c’è, il calendario è intasato e ci sono tante partite. Non ci si abitua, ma non restiamo sorpresi. Non è detto che ci saranno miracoli, ma mentalmente saremo pronti a battagliare contro una squadra che ha fatto grandi risultati ed è una società ambiziosa. Non hanno niente da perdere, partono da sfavoriti e ce la metteranno tutta per metterci in difficoltà. Ma anche noi saremo pronti a fare lo stesso, a cercare di adattarci alla partita. Saremo pronti per 180 minuti”.
La neve vi sorprende?
“C’è anche a Milano, vicino a dove ci alleniamo. Non è la prima volta che vediamo la neve, semmai ciò che mi sorprende e su cui mi concentro è la forza del Bodo, una squadra che ha fatto benissimo in Europa negli ultimi anni”











