Brignone come Tomba, due ori nella stessa Olimpiade. Domina anche il gigante
Brignone conquista la quinta medaglia olimpica della sua carriera. Ancora una prestazione superlativa dell'azzurra reduce da un gravissimo infortunio

Italy's Federica Brignone reacts in the finish area after competing in on the podium of the women's super-G event during the Milano Cortina 2026 Winter Olympic Games at the Tofane Alpine Skiing Centre in Cortina d’Ampezzo on February 12, 2026. François-Xavier MARIT / AFP
Ancora una prova monumentale di Federica Brignone che conquista la medaglia d’oro nello slalom gigante femminile alle Olimpiadi, dopo il successo nel superG. Come Alberto Tomba a Calgary: due ori nella stessa Olimpiade. La “Tigre di La Salle” ha chiuso con il tempo complessivo di 2:13.50, precedendo di soli 62 centesimi la svedese Sara Hector e la norvegese Thea Louise Stjernesund, ex aequo al secondo posto. Ricordiamo che ha recuperato dal tremendo infortunio che l’ha colpita lo scorso anno.
La valdostana ha sciato in maniera magistrale sia nella prima che nella seconda manche, dimostrando tecnica, sicurezza e freddezza nei momenti chiave. Con questo successo Brignone centra la quinta medaglia olimpica della sua carriera, mentre l’Italia raggiunge quota venti medaglie a Cortina, eguagliando il record storico di Lillehammer 1994.
La gara è stata incandescente dall’inizio alla fine. Dopo la prima manche, Brignone era già al comando con un vantaggio rassicurante di 34 centesimi sulla tedesca Lena Duerr e di 46 centesimi su Sofia Goggia. La seconda manche ha visto l’azzurra dominare in scioltezza, scendendo per ultima e controllando la pressione con una discesa impeccabile.
Alle sue spalle, la lotta per l’argento è stata serratissima. Hector e Stjernesund hanno replicato i tempi della prima manche e hanno chiuso appaiate, dimostrando una continuità notevole, mentre Lara Della Mea è rimasta a un soffio dal podio, quarta a soli 5 centesimi dalle medaglie. La gara delle italiane è stata completata da Sofia Goggia, decima, e Asja Zenere, 14esima, entrambe protagoniste di manche solide ma non abbastanza per insidiare la leadership di Brignone.
Il podio finale:
Federica Brignone (Italia) – 2:13.50
Sara Hector (Svezia) – +0.62
Thea Louise Stjernesund (Norvegia) – +0.62










