«Off the pitch è una rivista online qualificata e specializzata nell’analisi di tante tematiche che interessano tutti coloro che vogliano approfondire non solo negli ambiti nazionali ma anche di quelli internazionali. Come molte riviste, abbiamo analizzato i numeri di alcuni club europei, estraendo l’indice di bilancio. L’indice di bilancio sono quegli indicatori che si ricavano dalla messa in relazione delle grandezze di bilancio e dall’analisi sugli indicatori che abbiamo condotto è emerso che il Napoli ha indici molto positivi. Il Napoli ha un assetto dirigenziale e finanziario invidiabile. Il calcio europeo non è così virtuoso in generale, il Napoli nell’industria del calcio spicca in maniera rilevante. Il fatto che il Napoli sia primo è motivo di grande soddisfazione e sicuramente premia il lavoro che ha fatto la società negli ultimi 20 anni».
Il Manchester City:
«C’è molta mitologia sui citizen. Tutti credono che il Manchester City sia una società gestita in maniera dissennata ma in realtà, contrariamente a quello che si pensa, è in utile da diversi anni. La società del Manchester City è attenta e gestisce bene il club. Quando gli arabi hanno acquisito il club nella prima metà degli anni duemila, hanno chiesto una serie di investimenti cospicui per portarlo a competere con le grandi squadre europee. Prima dell’avvento degli arabi, il Manchester City era solo il secondo club di Manchester e si dibatteva tra la Premier League e la Championship, soffriva della sudditanza rispetto ai più ricchi e blasonati rivali del Manchester United».
Sulla Lazio:
«In Italia non dobbiamo abituarci al fatto che se qualcuno viola le regole, allora bisogna cambiare la legge. La Lazio non ha sforato soltanto l’indicatore di liquidità, ma anche quello di indebitamento e quello del costo di lavoro allargato, ossia si sommano al costo del lavoro anche gli ammortamenti. Solo nel caso venga sforato l’indicatore di liquidità la legge prevede il blocco del mercato. La Lazio lo ha sforato alla grande. Se viene sforato solo l’indicatore di liquidità, ai club è consentito fare mercato a condizioni che gli acquisti siano pareggiati da altrettante cessioni. Nel caso vengano superati tutti e tre gli indicatori, il mercato viene bloccato per i club. Per la sessione estiva anche se la Lazio vendesse dei giocatori non potrebbe comunque comprarne altri. L’unico modo per la Lazio di superare questa falla è di immettere liquidità nelle casse della società, cosa che dubito la Lazio farà. A gennaio ci sarà la revisione di questo sistema poiché si entrerà in un meccanismo dove si uniformerà la normativa europea, secondo me in peggio».
Le differenze tra il Napoli e la Lazio:
«Ci sono due differenze tra il Napoli e la Lazio. La prima riguarda il perimetro dei ricavi: il Napoli dispone di uno più ampio rispetto a quello della Lazio. Tutti i club dipendono in maniera decisiva dai ricavi provenienti dalla qualificazione alla Champions. Se nella gestione dei club, però, si può contare su ricavi più stabile come quelli commerciali, allora si può reggere il colpo. La Lazio ha un bacino di ricavi molto scarso dal punto di vista dai ricavi dello stadio e pochissimo dai ricavi commerciali. L’altra fonte di ricavo per molti club è il player trading su cui il Napoli ha lavorato sempre in maniera spietata tanto da far arrabbiare i tifosi. Quando un giocatore è considerato all’apice del suo lavoro, il Napoli lo vende e acquista altri giocatori. Claudio Lotito ha cercato sempre di prolungare la permanenza dei giocatori e non è una buona prassi dal punto di vista economico perché i giocatori sono capitali che a un certo punto si sgretolano».
Il calcio italiano:
«Da una parte il calcio italiano sta assumendo valori economici inarrivabili, dall’altro lato è un calcio che sparisce. È facile intuire che dietro la calata degli arabi sul mercato calcistico ci sia il benestare della Fifa. La Superlega potrebbe nascere sotto l’egida della Uefa in accordo con i club europei nel momento in cui la pressione del calcio arabo diventi più forte. O li porti dentro o fai entrare il calcio arabo nell’orbita del calcio Uefa sottoponendoli a regole stringenti. Il Mondiale per Club è un’iniziativa della Fifa per far entrare il calcio arabo nel circolo dei grandi club internazionali. La Fifa è una sponda amichevole per i club arabi. Il Mondiale per Club è un gran invito al ballo della nobiltà».
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