Gli azzurri salgono in vetta alla Race ATP verso le Finals di Torino. «Obiettivo più grande? Ne abbiamo tanti. Le Olimpiadi sono un sogno»

L’Italia del tennis inizia nel migliore dei modi questa domenica. Aspettando Sinner e Mussetti, si festeggia la vittoria di Vavassori e Bolelli nella finale dell’Halle Open di doppio contro Puetz e Krawietz. Un match tiratissimo come dimostra il punteggio, due set finiti entrambi al tie break vinti dagli italiani 7 a 3 e 7 a 5.
Come sottolinea la redazione di Sky, “grazie al titolo ad Halle gli azzurri salgono in vetta alla Race ATP verso le Finals di Torino. Bolelli e Vavassori hanno 4.410 punti in classifica, 230 in più rispetto ad Arevalo e Pavic. Il posto nelle Finals è praticamente certo per i due italiani che torneranno in campo tra una settimana a Wimbledon come teste di serie n. 6 del tabellone. Vavassori, però, sarà impegnato sull’erba londinese già nei prossimi giorni visto che giocherà le qualificazioni del singolare“.
Le parole di Vavassori e Bolelli
Bolelli:
«Abbiamo cercato di preparare al meglio il match, conoscevamo gli avversari. Una coppia molto affiatata. L’erba è una superficie a parte, le finale sono sempre un mix tra tecnica, tattica, emozioni. Siamo entrati molti carichi e con un atteggiamento molto buono. Siamo rimasti aggressivi e siamo stati anche un po’ fortunati, cosa che non guasta mai. La chiave è stata essere molto aggressivi. Obiettivo più grande? Ne abbiamo tanti. Più che portare a casa un torneo, Olimpiadi o Slam o Torino, abbiamo tanti appuntamenti pesanti. Stiamo crescendo proprio come coppia, giochiamo a un livello costante e alto. Abbiamo solo avuto due settimane in cui abbiamo perso al primo turno. La costanza ci sta premiando».
Vavassori:
«Abbiamo fatto un grandissimo percorso. Noi eravamo sicuri di essere forti e l’abbiamo dimostrato. Come abbiamo sempre detto, è il lavoro che conto. Siamo stati bravissimi dopo la finale persa a Parigi. Tante partite vinte e tanta fiducia, andiamo a Wimbledon con tanta fiducia. Entriamo in campo in ogni torneo per arrivare in fondo. Anche oggi la finale l’abbiamo interpretata come tutte le partite. Lui dovrà vincere un 1000 e poi continuare, le Olimpiadi sono un sogno».