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Anche Sinner ha sbagliato, troppo fair play (Corsera)

La palla era fuori. Ha commesso un errore giocando ugualmente quel punto. Avesse abbassato la racchetta, sarebbe andato 4-1

Anche Sinner ha sbagliato, troppo fair play (Corsera)

Anche Sinner ha sbagliato, troppo fair play. È la versione del Corriere della sera che titola così l’articolo sulla sconfitta dell’azzurro a Monte Carlo contro Tsitsipas: “Sinner, l’errore dell’arbitra ma lui esagera col fair play. L’assist vincente a Tsitsipas”.

Così scrive Marco Imarisio

Sul campo è rimasto il segno, fino all’ultimo. La seconda di servizio era fuori di almeno cinque centimetri in lunghezza. La giudice arbitro Aurelie Tourte ha sbagliato a non chiamarla fuori, l’atp sbaglia a non introdurre l’occhio di falco anche sulla terra rossa, lo farà soltanto a partire dal prossimo anno. Ma anche Jannik Sinner ha commesso un errore, giocando ugualmente quel punto. Era 30-40 in suo favore. Avesse abbassato la racchetta, chiedendo la verifica dell’impronta lasciata dalla pallina: game, e anche match. Sarebbe infatti andato avanti 4-1 nel terzo set, con due break di vantaggio.

«Perché non mi sono fermato? Perché non è il mio lavoro. In un momento così, io sto attento a giocare. Sentivo che poteva essere fuori, ma se la palla è fuori di così tanto, dovrebbe vederla l’arbitro. Ognuno fa errori. C’è da accettarlo, non si può fare altro». È la prima volta che capita di vedere un Sinner sinceramente arrabbiato, che medita con cura le parole da dire a caldo, diviso tra l’umanissima voglia di imprecare e quella di mantenere fede alla sua immagine di campione amabile, di bravo ragazzo che non recrimina mai. «È difficile da digerire. Stavo giocando bene anche dal punto di vista tattico, stavo facendo tutto giusto».

Le parole di Sinner a fine match

Un’altra lezione di sport e di vita da parte di Sinner ad appena 22 anni. Ripeterlo è necessario, perché ascoltando le sue parole, il tennista italiano dimostra sempre una maturità sopra la media. In conferenza stampa, dopo il match perso contro Tsitsipas, ha analizzato la sconfitta.

La lezione di Sinner: «Tutti possono sbagliare»

Sinner ha rassicurato sulle sue condizioni:
«Non è niente di grave. Ho giocato tante partite. Alla fine ho fatto semifinale nuovamente in un Masters 1000. Ora ho bisogno di tempo per recuperare. Madrid sarà un torneo di totale preparazione per Roma e Parigi, perché lavoreremo in palestra».

Sulla palla che probabilmente ha deciso il match, Sinner si dimostra maturo. L’errore è umano:

«È successo e non c’è più niente che possiamo fare. Questa è già una cosa del passato. È difficile accettarlo, giocavo davvero bene in quel momento. Tutto stava andando nella giusta direzione tatticamente. Sfortunatamente, o per fortuna, tutti possono sbagliare. Anch’io potrei sbagliarmi. Dopo ho avuto dei crampi, forse per quello che è successo, perché colpisce anche te e i tuoi nervi problema in testa, ed è difficile giocare. Ho comunque cercato di fare del mio meglio. Stefanos ha alzato il livello di gioco. So che avrei potuto fermare il gioco ma non è il mio lavoro, quello dell’arbitro. La sua posizione era molto favorevole, perché era la riga più facile. Ma bisogna accettarlo. Ognuno di noi fa degli errori. Bisogna prenderla con un sorriso. Ma non è facile».

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