A Mediaset: «Cercheremo di mettere in campo tutte le nostre armi migliori per fare male al Bayern». Il match di andata era terminato 1-0 per i biancocelesti.

L’attaccante della Lazio Mattia Zaccagni ha rilasciato una dichiarazione a Mediaset prima del match contro il Bayern Monaco. Ricordiamo che i biancocelesti avevano vinto l’andata all’Olimpico 1-0:
«Siamo qui per scrivere la storia. E’ uno degli stadi più difficili del mondo, ma siamo qui per portare a casa il risultato. Dopo il Milan il mister ci ha detto di mettere da parte la rabbia e di pensare a questa serata, che ci dobbiamo godere. Serve tanta umiltà, come all’andata. Cercheremo di mettere in campo tutte le nostre armi per fare male a questa squadra».
Bayern-Lazio, un estratto dalla conferenza di Sarri:
«Non ho grandi emozioni, qui bisogna essere coraggiosi e determinati. Sarà durissima domani. Siamo consapevoli della grande difficoltà che troveremo in campo. Questo ci deve dare spirito di sacrificio. Nel calcio niente però è impossibile, questo deve darci coraggio. Non bisogna essere emozionati, ma belli incazzati».
Qual è la strada più semplice per la qualificazione: tenere il vantaggio o provare a fare gol?
«Non esiste la strada più semplice. Loro hanno una qualità smisurata e trovano il gol con facilità. Pensare di stare 100 minuti a difendersi è dura, dobbiamo avere coraggio di andare in avanti. Sui numeri fisici non ho dubbi che domani correremo di più noi, ma i dati non sono tutto, bisogna guardare le efficienze: 2 chilometri in più non servono a niente se l’avversario va più veloce nell’azione decisiva. Speriamo ci lascino degli spazi, loro attaccano con tanti giocatori di qualità, ma solitamente perdono equilibrio ogni tanto»
Il tecnico aveva parlato anche di Zaccagni:
Le condizioni fisiche di Vecino e Zaccagni:
«Vengono da un periodo di inattività e quindi hanno avuto un recupero piuttosto lento. Oggi hanno avuto un buon miglioramento. Sono due giocatori da spezzoni di partita in questo momento, con la speranza di allenarli a fondo al più presto. È difficile anche avere sensazioni sullo stato fisico e mentale della squadra giocando ogni 3 giorni, si fanno solo allenamenti di scarico».