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Calzona: «In viaggio verso Napoli, in tangenziale, ho abbassato il finestrino e urlato»

A Cronache di Spogliatoio: «Sono partito dalla Calabria con un’auto a noleggio. Avevo tanta adrenalina da scaricare».

Calzona: «In viaggio verso Napoli, in tangenziale, ho abbassato il finestrino e urlato»
Ci Napoli 21/02/2024 - Champions League / Napoli-Barcellona / foto Carmelo Imbesi/Image Sport nella foto: Francesco Calzona

Il tecnico del Napoli Francesco Calzona ha rilasciato un’intervista a Cronache di Spogliatoio. Calzona ha raccontato del momento in cui, dalla Calabria, è partito in direzione Napoli per iniziare a dirigere gli allenamenti in vista del Barcellona:

«Venivo dalla Calabria con la macchina a noleggio e sono entrato in tangenziale abbassando il finestrino e lanciando un urlo perché avevo tanta adrenalina. Ero felice di essere di nuovo al Napoli. Riesco ad essere abbastanza misurato quando entro allo stadio, ma stavolta non è stato come sempre perché ho una grande responsabilità. Rappresento una città e il popolo napoletano che non ha eguali».

Calzona potrebbe rinnovare con il Napoli

Lo scrive il Corriere dello Sport con Antonio Giordano.

Il futuro è un’incognita, impossibile prevederlo, ma in due settimane Francesco Calzona, che ha contratto quadrimestrale e l’Europeo con la Slovacchia che l’aspetta, ha cominciato a sistemare interrogativi qua e là, incluso a casa De Laurentiis: c’è un gioco che si intravede, una libertà di pensiero riacquisita dal gruppo, una leggerezza dei calciatori che appartiene alla credibilità del proprio allenatore e un futuro che può essere interpretato. E allora, nel casting che verrà (o che è cominciato?), in questa terra di mezzo che separa il nulla attuale dal sogno da realizzare, la panchina del Napoli è di tanti ed ancora di nessuno, ma Calzona diventa (diventerebbe) un candidato, se uscendo da quel tunnel nel quale s’è intrufolato il 19 febbraio dovesse illuminare con le luci della Champions.

Le statistiche del Napoli a Sky:

«Se alla Lazio si aggrappano a una fioca speranza, a Napoli fanno il rosario per la Champions. Eppure è cambiata la prospettiva, dovesse esserci un quinto posto a disposizione per le italiane. Le distanze si sono accorciate. Il Napoli può scattare in anticipo approfittando del calendario e del  momento. La squadra è cambiato, si vede anche dai numeri. Il Napoli andava alla velocità di 1.2 punti a partita, con Calzona la media è raddoppiata (2,3) e si segnano 2.5 gol di media a partita. I numeri dell’attacco dicono che il Napoli di Calzona ha segnato 10 reti, prima di lui ci sono volute 12 partite per arrivare a 10 gol. Questa è la strada sulla quale si continua a lavorare e dà al Napoli le sue speranze. Le prospettive sono mutate. C’è Torino, poi Barça, Inter e Atalanta, nel mezzo la sosta delle nazionali con Calzaona che si dividerà tra la Slovacchia e Napoli».

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