Show del kazako al torneo di Adelaide: ruba anche una patatina ad uno spettatore. Musetti spreca un matchpoint e perde

Palla corta di rovescio: 15-0. Palla corta di rovescio: 30-0. Palla corta di dritto: 40-0. Battuta da sotto con passante in tweener (sotto le gambe): gioco. Il game a suo modo “perfetto” lo firma Alexander Bublik all’Atp di Adelaide. Vittima: Lorenzo Musetti. Un tennis irridente.
3 drop shots and a tweener…the most Bublik game you’ll ever see 🤣@BublikAlexander #AdelaideTennis pic.twitter.com/4ET7vyCGOb
— Tennis TV (@TennisTV) January 11, 2024
Il kazako ha pure vinto, alla fine: 6-3, 6-7, 5-7, dopo aver annullato a Musetti un match point sul 5-3 nel secondo set. Nel frattempo ha trovato il tempo di assaggiare delle patatine direttamente dal sacchetto d’uno spettatore:
Get the man a 🍺
Pure box office from Alexander Bublik at #AdelaideTennis 😱 pic.twitter.com/7xHTjqagbr
— Tennis TV (@TennisTV) January 11, 2024
Bublik è fatto così: gioca per lo show, è il suo stile, la sua cifra. Anche se in quarta categoria un game del genere finirebbe con i carabinieri in campo.
Musetti e l’uso troppo disinvolto della bestemmia (Il Giornale qualche giorno fa)
Musetti e l’uso disinvolto della bestemmia. A scriverlo è Il Giornale con Marco Lombardo che ricorda il 2023 altalenante del 21enne tennista toscano, un talento a livello mondiale ma che fin qui non è riuscito a trovare la strada della continuità.
Scrive Il Giornale:
Il 2023 di Lorenzo è stato un’altalena di emozioni e partite davvero incredibile: male (anzi malissimo) da gennaio ad aprile, bene (anzi benissimo, visto il top ranking al numero 15) fino ad agosto, di nuovo male subito dopo. Tanto che ha sì anche lui vinto la Davis, ma perdendo con Kezmanovic l’unico incontro disputato a Malaga. Capita, a quasi 22 anni.
A Hong Kong, primo torneo della stagione, Musetti ha superato il primo turno dopo sei Atp andati subito male, ma poi l’altro
giorno si è arreso 6-3, 6-4 al russo Kotov, uno che non ha né il suo braccio, né il suo fisico. E soprattutto l’ha fatto condendo la sconfitta con parole che non si vorrebbero sentire da un futuro top player: non è, purtroppo, la prima volta. Lorenzo viene
da Carrara, dove – dicono – la bestemmia sia un intercalare inoffensivo: per dire, l’allenatore di calcio Silvio Baldini, pure lui del luogo, è stato squalificato in carriera 67 volte per l’utilizzo disinvolto di espressioni che non hanno nessuna utilità, se non dare fastidio a chi crede. E la provenienza geografica non può giustificare l’esprimere la propria frustrazione in questo modo, soprattutto in mondovisione: il tennis ormai ha microfoni dappertutto, a livello professionistico (ma anche non) bisogna stare attenti.