Per vincere, l’armonia può andare a farsi benedire. La convenienza c’è anche se il rischio è alto, chiedere conferma a Ron Dennis

Marquez alla Ducati. Ne scrive la Gazzetta dello Sport con Gianluca Gasparini.
I primi giri dello spagnolo hanno infiammato i media.
Scrive la Gazza:
I tempi sul giro, la scioltezza con cui li ha ottenuti, i sorrisi che ha dispensato nel box del team Gresini – la sua nuova casa – hanno scatenato la fantasia di tutti sui destini suoi e del Mondiale MotoGP nel 2024.
Che aggiunge:
Inserire un nome così pesante all’interno di una struttura equilibrata e collaborativa, in materia di piloti, può far saltare il banco. E infatti l’a.d. Claudio Domenicali non ha nascosto il dubbio vissuto dai vertici della rossa: in tanti Marquez non lo volevano. Dunque la domanda da porsi – ragionando su una Casa che ha conquistato due Mondiali a fila, dominando l’ultimo in maniera impressionante – è una sola: perché complicarsi la vita?
Con lo spagnolo nel suo gruppo l’armonia può rompersi, la leadership di Bagnaia può venir messa in discussione e un team privato potrebbe conquistare il titolo con la moto della stagione precedente. Senza contare il basso gradimento di Marquez presso i tifosi italiani (non tutti, peraltro). Dov’è dunque la convenienza? C’è, per quanto sottile. Il calcolo di Gigi Dall’Igna, il genio che ha creato questo dominio tecnico e non si è opposto all’arrivo di Marc, è quello del vero uomo di corse sempre affamato di successi: Marquez serve a misurare il valore degli altri piloti, a sviluppare la rossa prendendo strade diverse dal consueto e soprattutto, in caso di necessità, ad alzare l’asticella di tutti se la sfida da interna si allargasse ai rivali.
Per vincere l’armonia può andare a farsi benedire. Chiedere per conferma a Ron Dennis, quando mise Senna e Prost insieme nella sua McLaren…