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Sparatoria durante la festa scudetto del Napoli, si tratterebbe di un regolamento di conti

I colleghi della Rai riportano che la vittima è ritenuta vicina a uno dei clan della camorra di Ponticelli. È stato raggiunto da numerosi colpi di pistola

Sparatoria durante la festa scudetto del Napoli, si tratterebbe di un regolamento di conti

Si aggrava il report della festa scudetto del Napoli riportato dal Corriere della Sera. Poco prima dell’una, riporta il quotidiano, c’è stata una sparatoria. Quattro colpi di pistola sono stati esplosi a corso Garibaldi che hanno colpito 4 ragazzi che erano in strada per festeggiare.

“Non è ancora chiaro se si sia trattato di un agguato oppure dell’esplosione di colpi di pistola per festeggiare lo scudetto. Indagano i carabinieri”

I ragazzi sono stati immediatamente trasportati in ospedale, ma uno non ce l’ha fatta

È morta una delle quattro persone ferite a Napoli da colpi d’arma da fuoco durante i festeggiamenti per lo scudetto. Lo si apprende dalla Polizia. Si tratta di un giovane di 26 anni che era stato ricoverato all’ospedale Cardarelli in gravi condizioni.

Questa mattina il Prefetto Palomba ha chiarito ai microfoni di Sky Tg24 che la sparatoria non è legata ai festeggiamenti per lo scudetto:

«Le persone si trovavano in piazza per vedere la partita, ma l’uccisione dell’uomo è assolutamente slegata rispetto ai festeggiamenti».

Arrivano però ulteriori notizie in merito. La Rai scrive che la sparatoria è relativa a un regolamento di conti per la faida che imperversa a Ponticelli.

La vittima è ritenuta dagli investigatori vicina a uno dei clan della camorra di Ponticelli, dove viveva. I carabinieri lo hanno ritrovato agonizzante nella centralissima Piazza Carlo III, raggiunto da numerosi colpi di pistola in varie parti del corpo probabilmente nella vicina Piazza Volturno dove sono stati ritrovati a terra 7 bossoli calibro 9×21. Trasportato in codice rosso all’Ospedale Cardarelli è morto un’ora dopo: alla notizia del decesso familiari e amici hanno scaricato la loro rabbia e frustrazione sulle porte di accesso del Pronto Soccorso“.

 

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