CorMez: il Napoli ha superato l’esame dell’assenza di Osimhen, ora dovrà gestire l’abbondanza in attacco

Senza il nigeriano la media gol è più alta. Probabilmente rientrerà con la Cremonese, Spalletti dovrà sfruttare al meglio l’abbondanza di soluzioni.

CorMez: il Napoli ha superato l’esame dell’assenza di Osimhen, ora dovrà gestire l’abbondanza in attacco

As Roma 03/09/2022 - campionato di calcio serie A / Lazio-Napoli / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Victor Osimhen

Il Napoli ha superato l’esame dell’assenza di Osimhen, scrive il Corriere del Mezzogiorno. Il prossimo obiettivo, con il rientro del nigeriano, sarà quello di riuscire a gestire l’abbondanza in attacco. A Cremona Osimhen potrebbe trovare nuovamente spazio per uno spezzone di gara. Rientra da un infortunio rimediato in Champions League contro il Liverpool: non ha ancora i 90 minuti nelle gambe.

A differenza dell’anno scorso, quando il suo infortunio creò diversi problemi al Napoli di Spalletti, quest’anno le cose sono andate diversamente. Addirittura meglio, da quando il nigeriano è finito fuori causa.

“Stavolta gli azzurri senza il nigeriano hanno addirittura migliorato il proprio percorso, con cinque dei sette successi consecutivi tra campionato e Champions League. Simeone e Raspadori sono riusciti ad attutire il peso della sua assenza a partire proprio da Napoli-Liverpool, con il primo gol del Cholito in Champions League”.

Dunque, l’esame dell’assenza di Victor Osimhen al centro dell’attacco è stato superato. Ora bisognerà superare anche quello relativo all’abbondanza di soluzioni.

“Gli azzurri hanno superato l’esame dell’assenza di Osimhen, lo dimostrano i numeri: con Victor in campo il Napoli ha segnato 14 gol, ben 17 senza il centravanti nigeriano. Adesso, però, c’è un altro compito da affrontare: riuscire a sfruttare al meglio l’abbondanza di soluzioni”.

“Simeone è l’alternativa naturale a Osimhen, Raspadori è un po’ un jolly, può fare l’attaccante centrale, partire da sinistra o condividere l’attacco con Osimhen nel 4-2-3-1. Giocando spesso ogni tre giorni, probabilmente Spalletti gestirà le forze, valuterà la scelta più opportuna anche per le caratteristiche dell’avversario. Non è una missione facile ma l’abbondanza è la risorsa giusta per avere continuità”.