«Io e la mia amica Rossella Di Paolo amiamo cucire, è la nostra passione e qualche giorno fa abbiamo sentito che i medici degli ospedali erano privi di mascherine. Volevamo renderci utili e abbiamo cominciato a cucirle, seguendo le istruzioni di un nostro amico medico. Ho cominciato a distribuirle dalla finestra di casa ai vecchietti che vedevo passare con i fazzoletti sulla bocca…» . Producono le prime ed è un successo. Sono colorate, resistenti, bellissime. Arrivano le richieste: un medico del Santobono dice che le userebbero volentieri, sono rimasti senza in reparto. «Ne abbiamo prodotte 60 per loro – ricorda Angela – è stata dura ma alla fine ce l’abbiamo fatta» . Poi è arrivato il Pellegrini, a cui le hanno consegnate due giorni fa.
Hanno già realizzato 300 mascherine, un vero traguardo, ma adesso i materiali cominciano a scarseggiare e così si è ricorsi al passaparola per reperirne in giro
