Se De Laurentiis acquistasse i giocatori di Ajax e Tottenham sarebbe contestato perché “nun caccie ‘e sorde”

Ajax, Tottenham e Liverpool hanno piazzato la bandierina del primato in Europa. E noi, qui, stiamo ancora a giocare al Toto-top

Se De Laurentiis acquistasse i giocatori di Ajax e Tottenham sarebbe contestato perché “nun caccie ‘e sorde”

Il Toto-top

Vi sembrano top player Onana; Mazraoui, De Ligt, Blind, Tagliafico; Schone, De Jong; Dolberg, Van de Beek, Ziyech; Tadic? Oppure Lloris; Trippier, Alderweireld, Vertonghen, Rose; Wanyama, Sissoko; Eriksen, Dele Alli, Lucas; Son?

Se per top player intendiamo classe infinita, fama mondiale e giri plurimilionari, non lo sono.

Sono invece le due formazioni scese in campo nell’epico scontro Ajax – Tottenham, vinto in rimonta per 3 a 2 dalla squadra britannica al Johan Cruijff Arena, valevole per le semifinali Champions (l’altra all’ Anfield di Liverpool, con la squadra di casa in clamorosa rimonta sul Barça, 4 a 0 dopo il 3 a 0 di marca catalana nell’andata).

C’è da scommettere che, se DeLa acquistasse quei ventidue giocatori, sarebbe contestato perché “nun caccie ‘e sorde” e “nun accatta ‘o top player”. E Ancelotti sarebbe accusato di collaborazionismo col nemico (sempre DeLa, appunto, che non compra i grandi nomi). Sta di fatto, però, che, come dimostrano le finali di League e Champions, al top si va anche con gli animal spirits di chi gioca, con società sane e l’ipnotica You’ll Never Walk Alone.

Finisce un’epoca. Direbbe Totò, invertendo i fattori, che top si diventa, non si nasce. L’inedita e spettacolare Champions, come quella che si disputerà tra Liverpool e Tottenham, ci dice che non è proibito vincere, divertire e formare nella battaglia nuovi campioni. Altro che Toto-top vecchia maniera.

Vincere si può

Il Real padre padrone vive un momento buio, il Barça del mammasantissimo Messi oramai barcolla, il Psg continua ad accaparrarsi beni mobili, ma senza costrutto, il Manchester Utd rimane glorioso ma non vince, il Bayern sembra assecondare la moda ‘terrapiattista’, tornando a Tolomeo dopo la vacanza copernicana della nuova Germania dei giovani.

In parallelo va la girandola degli allenatori. Terreno fertile anche per uno come Sarri, che, benché contestato dalla superbia degli inglesi, è riuscito a portare in finale League, partendo dalla provincia italiana, il Chelsea nella sfida contro l’Arsenal. Tutto fatto in casa, campioni nascenti qua e là in giro per finali e compravendite. La libera uscita dalla dittatura anglo-iberica dei soliti noti (Ronaldo & C) lascia il campo a quelli che top lo diventeranno o stanno studiando per diventarlo.

Tu chiamale se vuoi, emozioni

E’ l’arma dei più poveri. Curare il collettivo e allevare campioni nascenti con la faccia tosta di chi vuole giocarsela anche nelle sfide più difficili. La partita dell’Anfield di Liverpool ha rotto l’inerzia del dejà vu e fatto vedere un altro calcio, con emozioni paragonabili solo all’epico 4 a 3 di Italia – Germania.  Ajax, Tottenham e Liverpool hanno piazzato la bandierina del primato con le loro squadre veloci e talentuose. E noi, qui, ancora a giocare al Toto-top.

ilnapolista © riproduzione riservata