Ancelotti: «Il rigore di Insigne? Mi è piaciuto il suo coraggio e l’intraprendenza»

«La squadra la sento mia, bisogna vedere se i giocatori mi sentono come allenatore. Mi piace molto la squadra, l’ambiente, la prossima stagione cercheremo di limare le difficoltà»

Ancelotti: «Il rigore di Insigne? Mi è piaciuto il suo coraggio e l’intraprendenza»

L’allenatore del Napoli Carlo Ancelotti ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky al termine della partita vinta contro il Cagliari

Sul rigore?

«Non credo che sia stato dato per fare un favore al Napoli. E’ una situazione di difficile valutazione è successo anche a noi con Meret con la Juve».

Il primo degli ultimi due obiettivi raggiunto. Fino al gol di Pavoletti era soddisfatto?

«Trovo che nella prima parte della gara c’è stato impegno, non dinamismo e velocità. Non abbiamo mai rischiato, ma sul primo tiro in porta abbiamo preso gol. Dopo il gol abbiamo cominciato a giocare con maggiore intensità»

E’ stata una costante 

«Credo che dipenda dalle caratteristiche dei giocatori, Younes e Insigne giocano molto con la palla al piede. Verdi ha preferito giocate semplici»

Contento che il gol del secondo posto sia stato di Lorenzo?

«Mi è piaciuto, ha chiesto se poteva tirare e ho detto “perché no”. Mi è piaciuto il suo coraggio e l’intraprendenza anche se sta passando un periodo difficile»

Soddisfatto della stagione nel complesso e come potete migliorare

«Abbiamo giocato un girone d’andata molto bene poi un po’ il distacco con la Juve, l’infortunio di Albiol, che ha contato molto perché dava sicurezza al reparto (anche se chi lo ha sostituito, ha fatto bene), ci hanno dato un calo di motivazioni. Ora volgiamo vincere le ultime tre partite che restano.

Se vinci vai a 82 punti come Sarri il primo anno.

«Non mi interessa»

Avete pagato la cessione di Hamsik obbligata?

«Sicuramente Hamsik ha fatto una prima parte di stagione dove ci ha aiutato molto, ma la cessione era logica, abbiamo due giocatori giovani e dobbiamo dargli il tempo di trovare la posizione giusta. E’ cambiata la nostra strategia ma non credo che sia stato il vero problema»

Sceglierai tu i giocatori per il mercato?

«I giocatori li scegliamo insieme. Sicuramente la squadra crescerà dal punto di vista qualitatito e della mentalità. Cercheremo di accorciare le distanze con la Juve e poi c’è da considerare che loro hanno fatto 30 partite di altissimo livello quest’anno»

Senti tua la squadra?

«La sento mia, bisogna vedere se i giocatori mi sentono come allenatore. Mi piace molto la squadra, l’ambiente e anche le difficoltà che cercheremo di limare nella prossima stagione»

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