Corsera: «Inter-Nizza, ultrà di destra che odiano i napoletani»

Secondo il quotidiano milanese, i gruppi francesi (e del Varese) che hanno “contribuito” al raid di Via Novara sono affini alla curva dell’Inter per idee politiche neofasciste.

Corsera: «Inter-Nizza, ultrà di destra che odiano i napoletani»

Un cartello anti-Napoli

Il Corriere della Sera racconta come e perché la tifoseria organizzata dell’Inter sia stata “accompagnata” da quelle del Nizza e del Varese per il raid contro gli ultras in arrivo da Napoli. In un pezzo pubblicato sul giornale in edicola oggi, si parla di un vero e proprio cartello anti-Napoli basato su un’ideologia di ultra-destra.

Leggiamo: «L’internazionale ultrà si è costituita contro gli odiati nemici napoletani. Perché, così dicono le prime indagini, i soldati del blitz militare di Santo Stefano, prima che del mondo del tifo organizzato fanno parte dei gruppi dell’ultradestra neofascista. Come i gemelli dei “Blood Honour” di Varese, vicini alla comunità dei “Dodici raggi”, e come molti interisti accolti sotto l’ala del movimento “Lealtà Azione”. Secondo gli inquirenti milanesi, per spiegare l’assalto ai tifosi napoletani bisogna analizzare la lunga catena di scontri e alleanze degli ultimi quindici anni. Ossia da quando nelle tifoserie di Inter e Varese i gruppi di estrema destra come “Viking”, “Irriducibili” e “Blood Honour” hanno iniziato ad avere un peso notevole. E a stringere alleanze europee. Soprattutto con gli “Ultras populaire sud” del Nizza, ugualmente di estrema destra».

«Nell’ottobre 2014, quando nel match di Europa League gli interisti affrontarono in scontri i tifosi francesi del Saint Etienne, insieme alla Curva Nord c’era anche i supporter del Nizza. Gli stessi che un anno più tardi “accoglieranno” i tifosi partenopei sotto una violenta sassaiola agostana».

Napoli nemico comune

Secondo la ricostruzione del Corsera, l’odio per i napoletani «ha cementato il legame tra le due tifoserie». I nizzardi non perdonarono, al tempo di un’amichevole, «la devastazione da parte dei napoletani di uno svincolo autostradale alle porte della città». Secondo le prime indiscrezioni sulle indagini della Digos, l’altro ieri c’erano una ventina di ultrà francesi a Milano. Lo stesso numero di tifosi violenti del Varese.

Sui tifosi napoletani: «Anche i quattro supporter partenopei feriti – Giovanni Stabile 43 anni, Angelo Iazzetta 39, Angelo Simone 37 e Luigi Corrente 40 -, militano in un gruppo organizzato: la Curva A del San Paolo. Duri e puri, abituati agli scontri e agli agguati. Il gruppo dei 10-12 pullmini napoletani si era riunito alle porte di Milano per poi entrare in Tangenziale Ovest in modo compatto e dirigersi al Meazza attraverso il corridoio di via Novara. Forse aspettandosi un agguato degli interisti. L’agguato è avvenuto due chilometri prima del parcheggio, in un punto di “passaggio” dove non è prevista la presenza delle forze dell’ordine».

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