Ancelotti: «Non potevo chiedere di più ai miei giocatori»

Cagliari-Napoli, la conferenza di Ancelotti: «Sono convinto che il Napoli possa vincre qualcosa di importante a medio termine».

Ancelotti: «Non potevo chiedere di più ai miei giocatori»

In conferenza stampa

Carlo Ancelotti in conferenza stampa alla vigilia di Cagliari-Napoli: «La reazione ad Anfield è stata positiva. Nonostante la sconfitta niente è cambiato rispetto alle nostre ambizioni e i nostri progetti futuri. Il Napoli fino ad ora ha avuto ottimi risultati. La squadra ha dimostrato di essere competitiva con le migliori squadre Europee. Abbiamo recuperato in fretta dal punto di vista fisico. Dal punto di vista emotivo c’è stata delusione, ma anche la consapevolezza rispetto alla nostra forza. A livello societario c’è una gestione ottima, raramente capita che un club mantenga questo tipo di equilibrio. Siamo ottimisti per il resto della stagione».

«La reazione ambientale? Io sono giudicato dai risultati, e finora sono ottimi. Non siamo più in Champions, ma ora abbiamo un’altra competizione vinta da squadre top nelle ultime due edizioni. Siamo e saremo competitivi, questo girone mi ha dato la consapevolezza che potremo essere protagonisti in tutte le competizioni».

Ancelotti e la distanza dalla Juventus: «Ogni partita abbiamo l’opportunità di rosicchiare punti. Il nostro obiettivo è tener duro, se loro perderanno punti dobbiamo essere pronti».

L’Europa League: «Noi favoriti? Non mi importa molto, so che siamo competitivi. Tocca a noi determinare il nostro cammino. Ne parleremo da febbraio, ora inizia la Coppa Italia, un obiettivo della società e della squadra».

Indisponibili per Cagliari: «L’unico che non ci sarà è Mario Rui, ha avuto una contrattura e resterà a casa. Tutti gli altri sono disponibili, anche Meret si è allenato e può giocare. Per il portiere sarà una scelta tecnica. Sono orientato a dare un’opportunità a Milik. Sta bene, la sua condizione psico-fisica è migliorata molto. Domani potrebbe partire dall’inizio. Mertens? Sereno, tranquillo e in buone condizioni. Non ci sono problemi».

Di nuovo sull’eliminazione in Champions

«Non sono sorpreso dall’eliominazione. Ce la siamo giocata fino all’ultimo minuto, non potrevo chiedere di più ai miei giocatori. Anzi, hanno fatto più di quanto potessero».

I giocatori e l’Europa League: «Non so se i calciatori abbiano fatto un patto di sangue. Sono un gruppo unito, serio e professionale. La vita privata dei giocatori? Non mi interessa, sono seri anche quando vanno a cena. Mi darebbe gusto giocare la finale di Baku, poi contro il Chelsea sarebbe ancora meglio. Sarebbe bellissimo anche per Sarri».

Ancelotti sul Cagliari: «Il Cagliari ha un’anima forte, gioca in verticale, vuole giocare al calcio. Contro la Roma hanno recuperato in maniera incredibile, non saranno novanta minuti sporchi. Credo che sarà una bella partita».

Il progetto a medio termine del Napoli: «Saremo competitivi in questa stagione, poi non so se riusciremo a vincere. A mio parere il futuro è roseo. Questa squadra è già costruita anche per il futuro. Con piccoli accorgimenti potrà migliorare ulteriormente. A breve termine penso che il Napoli possa vincere qualcosa».

Il calcio italiano di nuovo in crisi? «Secondo me siamo in ripresa, ne sono ancora convinto. Noi siamo usciti da un gruppo di Champions difficile, come l’Inter. La Juventus può fare molta strada, così come la Roma. E poi ci sono le squadre in Europa League che ambiscono ad andare lontano».

Troppi pochi falli a Liverpool? «La cattiveria agonistica non dipende dal numero di falli fatti, ma anche dal cattivo posizionamento che possiamo assumere in certi momenti. In fase difensiva stiamo facendo bene, a Liverpool è stata una partita un po’ così, non abbiamo avuto la possibilità di fare più falli. Siamo riusciti a gestire in un certo modo la situazione nel primo tempo, senza metodi duri. Forse non c’era la necessità, loro hanno spinto molto ma oltre il gol non sono stati pericolosi in tante occasioni. Nella ripresa è stato diverso, il campo si è aperto da entrambi i lati. C’erano più spazi e meno contrasti, e poi il risultato era particolare, non sarebbe cambiato nulla con il secondo gol del Liverpool».

I giocatori e il mercato: «Ghoulam non ha ancora i 90 minuti nelle gambe, uno che sta fuori un anno non ha solo problemi fisici. Ci vorrà un po’ di tempo per averlo al 100%, a volte ci serve anche al 50%. Verdi non è convocato per Cagliari. Un regalo dal mercato? Li abbiamo presi: Verdi, Younes, Ghoulam, Meret…»

 

 

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