Manchester City indagato dalla Fifa per la partnership con il Nordsjaelland

Il Manchester City avrebbe stretto un accordo di acquisizione gratuita per i talenti africani dell’academy danese, una possibile violazione del regolamento TPO.

Manchester City indagato dalla Fifa per la partnership con il Nordsjaelland

La notizia dalla Danimarca

Non c’è pace (giudiziaria) per il Manchester City. Se la squadra di Guardiola sta mettendo insieme ottimi risultati sul campo, la società vive diverse situazioni giudiziarie borderline. Secondo quanto raccolto dal quotidiano danese Politiken, citato a sua volta dalla Bbc, il club inglese sarebbe finito al centro di un’inchiesta Fifa per un accordo illecito con il Nordsjaelland. La squadra danese avrebbe dato libero accesso al City per acquistare gratuitamente calciatori del suo vivaio. Si tratterebbe soprattutto di calciatori africani.

Secondo la Fifa, questo tipo di accordo potrebbe violare il regolamento di Third Party Ownership, letteralmente la proprietà del cartellino di un soggetto terzo. Un codice che disciplina il rapporto con i procuratori, ma anche quello con club più ricchi ed influenti. Ora, secondo la Bbc, sono in corso delle indagini su questa vicenda. Il presidente del Nordsjaelland ha commentato la notizia: «Siamo fiduciosi di essere in regola con tutte le normative calcistiche in vigore». L’accademia “Right to Dream” della squadra danese, secondo il presunto contratto, avrebbe dovuto «fare tutto il possibile in modo da spingere un giovane calciatore ad accettare la corte del Manchester City».

La Bbc ha contattato la dirigenza del Manchester City per un commento sulla vicenda, a pochi giorni dalle rivelazioni di Football Leaks 2.0 per cui lo stesso City avrebbe violato per anni il Fair Play Finanziario.

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