Il Napoli di Ancelotti si diverte e fa divertire, e intanto si allena (sulla tecnica)

Giornata di lavoro tecnico a Dimaro, Ancelotti ha fatto esercitare la rosa del Napoli negli uno contro uno, per abituare i calciatori a tutte le situazioni.

Il Napoli di Ancelotti si diverte e fa divertire, e intanto si allena (sulla tecnica)

La giornata dei fondamentali

Questa mattina abbiamo parlato della “giornata dei fondamentali”. Il Napoli si è allenato a Dimaro su possesso palla, conclusioni in porta, insomma sulla tecnica di base. Un lavoro che è proseguito nel pomeriggio, in una seduta divertente per chi l’ha svolta e per chi l’ha vista dagli spalti. Tanto pallone, uno contro uno, sfide intestine, poi due contro due a campo ridotto. Insomma, una piccola esibizione perché i calciatori si esercitino nel rapporto con la palla e sulla doppia fase. E pure per far divertire il pubblico di Dimaro, perché no. Del resto, il ritiro aperto ha anche questa funzione di intrattenimento, per chi ha raggiunto il Trentino.

L’impegno e l’attenzione di tutti sono massimali, importanti, evidentemente lo staff tecnico tiene molto a questo tipo di lavoro. Il campo di Carciato ha mostrato delle belle immagini, come ad esempio l’uno contro Insigne-Koulibaly, decisamente squilibrato dal punto di vista fisico, e molto applaudito dai tifosi sugli spalti; abbiamo visto Ounas e il suo gioco di qualità e velocità, abbiamo visto Verdi bruciare Hamsik andando una volta a destra e una a sinistra. Normale, per un calciatore come lui, abilissimo con i piedi

È un altro modo per lavorare sulla tecnica di base, per migliorare il controllo in velocità per chi attacca, e la reattività per chi difende. Gli uno contro uno inversi permettono a calciatori che di solito attaccano a gestire anche la situazione in fase di non possesso. Certo, fa strano pensare che in partita un Koulibaly possa puntare un Insigne. Abbiamo visto anche questo, ma è l’universalità moderna del gioco.

La partitella (con le sponde)

La seduta si è conclusa con una partitella che avevamo già visto, campo ridotto e squadre da cinque calciatori più una sponda esterna, ovvero un sesto uomo che galleggia sulla linea di fondo e offre una soluzione di passaggio in più, su cui difensori e portiere devono coprire. È un must, un classico di Anceloti, che evidentemente vuole insegnare a gestire situazioni di disparità numerica.

Mentre il ritiro di Dimaro scema di intensità ed interesse tattico, del resto siamo quasi alla fine, Ancelotti si mette a lavorare sulla tecnica e sulla qualità. Se ci pensi, sono le cose che fanno la differenza sul campo. Quel campo che da domani diventerà impegno fattivo e non più virtuale, con il sorteggio del calendario della Serie A. Il fischio d’inizio della nuova stagione arriverà tra 24 giorni.

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  1. “se ci pensi” non si può leggere in articolo giornalistico, però.

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