Sarri-Chelsea-Conte, è tutto è fermo da un mese

Mentre i giornali sportivi (italiani e inglesi) danno per fatti l’esonero di Conte e l’arrivo di Sarri a Stamford Bridge, si profila un doppio braccio di ferro.

Sarri-Chelsea-Conte, è tutto è fermo da un mese

L’articolo de Il Mattino

«Sarri spulcia il sito web del Napoli e sorride amaro. È ancora lui l’allenatore degli azzurri. D’altronde lo sarà ancora almeno fino al primo luglio, quando arriverà l’esonero. E poi? Poi ci sarà l’oste con cui fare i conti. E sa bene che non è il caso di covare facili entusiasmi».

Comincia così, un articolo de Il Mattino che stride un po’ con la narrazione che arriva dall’Inghilterra, quella dell’accordo fato tra il Chelsea e Conte e il Napoli per incasellare tutte le tessere del mosaico. Il punto è semplice: noi non conosciamo la realtà assoluta, ma allo stato attuale delle cose non è cambiato niente rispetto a un mese fa. O almeno non è cambiato niente in maniera ufficiale: come spiega successivamente Il Mattino, Sarri deve deve fare i conti con De Laurentiis – che «non intende liberarlo per pochi spiccioli» – ed anche con il rapporto Chelsea-Conte.

È un doppio contesto difficile da mettere a posto. Leggiamo: «Marina Granovskaia, la donna più potente e misteriosa del calcio inglese, ieri ha incontrato gli avvocati di Antonio Conte. Che non intende lasciare la panchina del Chelsea senza una vantaggiosa buonuscita. Altro che i 10 milioni di contratto. Il tecnico leccese invoca anche una serie di premi (eventuali) legati alla prossima stagione. Insomma, sarà pure uno degli uomini più ricchi al mondo, Abramovich, ma la trattativa è piuttosto articolata. E così l’aereo privato che avrebbe dovuto portare in Inghilterra Sarri per la firma è ancora fermo».

Il Chelsea deve pagare

Come detto, il racconto mainstream dei media italiani e inglesi è un tantinello diverso. Si parla di annuncio in settimana, di accelerata da parte di Abramovich, di Zola. In realtà, nell’articolo pubblicato oggi dalla Gazzetta, si legge chiaramente che il Chelsea non ha ancora parlato con il Napoli. E questo è un problema, perché per liberare Sarri – clausola o non clausola – si dovrà passare necessariamente per De Laurentiis.

Non si tratterà di un incontro facile. Anche perché, come spiega Il Mattino, «presidente e allenatore si sono detti addio senza salutarsi. Un silenzio raggelante, che conferma i rapporti pessimi che hanno regnato tra i due da febbraio in poi. Nel mezzo il ds Giuntoli che spinge per una soluzione pacifica, il più soft possibile, che De Laurentiis non gradisce affatto. Già, per liberare Sarri De Laurentiis vorrà essere pagato. E tanto. Ed è pronto persino alla soluzione più aspra: tenere fermo Sarri. Il suo ragionamento è semplice: può anche restare a busta paga (110mila euro al mese) a meno che non arrivi qualcuno disposto a pagare per ingaggiarlo. D’altronde è o non è uno dei migliori allenatori in circolazione? E allora se il Chelsea paga (pagherà) tra i 10 e i 15 milioni per cacciare Conte, giusto per De Laurentiis che paghi anche per ingaggiare Sarri».

Il rischio dello scontro

A questo punto, difficile capire come andrà a finire. La notizia (di ieri) è che Zola ha lasciato il suo incarico da commentatore ai Mondiali per tornare a Londra. Dopo, possibile che si vada allo scontro in tribunale. Perché il Chelsea attende l’esonero del Napoli, ma come detto sopra De Laurentiis potrebbe anche decidere di tener fermo volontariamente Sarri. Oppure, conclude Il Mattino, basterà un incontro per sottoscrivere un divorzio che faccia felice tutti.

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  1. Domenico Spinella 19 giugno 2018, 13:46

    In realtà, come precisato da suo procuratore, il contratto da commentatore di Zola era semplicemente scaduto. ADL fa bene a farsi pagare se vogliono ingaggiare Sarri, visto che si possono permettere di pagare più di 10 milioni di buonuscita a Conte.

  2. Il Napolista impazzirebbe di gioia nel caso in cui Sarri rimanesse a spasso . Sarebbe una vittoria di ADL (contro il quale non ho nulla , anzi) nei confronti del cattivone icona del più becero papponismo.

    Il Napolista rosicherebbe nel caso in cui il Maestro andasse a Londra facendo un upgrade notevole.

    Anche se la situazione è in stallo il Napolista ci sguazza.

    Il Napolista non vedrebbe l’ora di bombardarci con le dichiarazioni inadeguate , gaffes, con risultati scialbi , con venti di contestazione ecc ecc ecc .

    Il Maestro sarà comunque amato , anche se finisse ad allenare la Sambenedettese. Il calcio romantico è di nicchia ma sempre vivo.

    • Scirocco Notturno 19 giugno 2018, 14:00

      Luiz, ciao
      Io non credo nessuno metta in dubbio il valore di Sarri come allenatore, men che meno il Napolista.
      Però ammetterai che sotto il profilo “comportamentale” Sarri tanto “Maestro” non mi sembra. Ad oggi, tralasciando la Società, io tifoso Napoletano, non ho sentito ancora se vuole rimanere o se vuole andare via. Non ha proferito una sola parola in nessun senso dalla penultima di campionato.
      Io continuo ad amare Sarri per quello che ha fatto, per il gioco che ci ha fatto vedere, per come ha plasmato un gruppo (monolitico, ma efficace).
      Ma sotto il profilo di correttezza verso la società ed il pubblico, è venuto un po meno.

      • giancarlo percuoco 19 giugno 2018, 17:30

        penso che adesso sia ininfluente che ci dica se vuole restare o andare.

        • Scirocco Notturno 22 giugno 2018, 17:26

          Dici?

          Ci sarebbe la differenza se lui voleva restare e DeLa lo ha cacciato tirandogli un colpo basso, oppure se lui voleva andare via e DeLa ha parato le chiappe del Napoli.
          Per me la differenza la fa eccome.

      • Credo che gli allenatori esonerati non possano rilasciare dichiarazioni fino a quando varrà il contratto. Per il resto Sarri ha enormi pecche nella comunicazione anche se personalmente preferisco lui agli allenatori fighetti vestiti da impresari delle pompe funebri.

        • Scirocco Notturno 20 giugno 2018, 16:31

          Non so se esista una clausola del genere nel contratto, il che potrebbe dare un minimo di spiegazione ai fatti.
          Ma se sono “esonerato” vuol dire che il mio contratto è stato rescisso e quindi non valgono più le clausole di cui parli.
          Sarri non è esonerato, è ancora l’allenatore del Napoli, per questo ADL dice che il Chelsea deve parlare con lui per averlo.
          E non sono certissimo, ma non credo ci siano regole che vietino ad una squadra di avere 2 allenatori. Di gestione sicuramente, ma tecnico-economica penso di no.
          Il Napoli ha 2 allenatori, Sarri e Ancelotti, quello che ritiene più opportuno allena in una certa settimana. Da follia ovviamente, Ma è follia pure comprare Neymar per 200 milioni, ed il Pippita per 94…

      • È proprio questo il punto: perchè non ci interroghiamo sul perchè Sarri non ha proferito parola? Io ho la mia idea e mi piacerebbe sentire le vostre:
        Il mister ha ricevuto varie offerte da quest’inverno che gli hanno fatto gola da un punto di vista economico, ma a livello sportivo era calato totalmente e con tutto se stesso nel progetto scudetto. Questa cosa seppur meravigliosa per tutti noi, si è dimostrata un limite nella corsa scudetto per l’emotività con la quale venivano affrontate certe partite(l’ultima quella di Firenze) facendosi condizionare dal risultato dei non colorati.
        Sarri si è innamorato della piazza, dei tifosi, dell’ambiente, ha dato tutto se stesso ma si è reso conto che più del secondo posto non può fare. E questo l’ha portato a pensare di salutare la città prima di rovinarne i rapporti.

        • Scirocco Notturno 20 giugno 2018, 16:20

          Luigi il tuo pensiero fila liscio, tranne che per un trascurabile particolare.

          Ad oggi Sarri a quella piazza innamorata, a quell’ambiente, a quei tifosi ancora non ha detto ufficialmente che vuole andare via. Lo abbiamo saputo dai rumors, dalle investigazioni, ma non da lui.

          La mia sensazione è invece un’altra: Sarri ha avuto delle offerte o dei contatti già da tempo, ma se li è tenuti come alternativa, senza proferire parola con nessuno, nonostante avesse gia un contratto in essere.
          Ha pensato, arrivati alla fine, o mi da quello che voglio (ADL) o gli metto sotto il muso un’alternativa per me più valida con la quale avere un certo potere contrattuale, ma posso farlo solo dopo che lui ha rifiutato le mie pretese, in maniera che (agli occhi del “Popolo”) il cattivo sia DeLa.

          “Non sono io che non voglio restare, è lui che ha il braccino corto. Per cui sono COSTRETTO ad andare via nonostante resterei qui a vita” (ecco servito il cosiddetto Pacco e Doppiopacco).

          ADL ha annusato la magagna e, stizzito, gli ha preparato il Contropaccotto ed ha ingaggiato Ancelotti (vediamo se ho il braccino corto), in maniera che adesso mi puoi presentare la tua alternativa come vuoi, io ho già un sostituto e tu ti siedi in tribuna a guardare la partita, mentre io continuo a pagarti.

          Messa così Sarri cosa può mai dire?

          “Ha il braccino corto”?. No perche ha speso una fortuna per il tecnico.
          “Non ho la rosa”? No perche si stanno prendendo buoni giocatori che lui mai avrebbe fatto giocare;
          “Volevo andare via gia a Febbraio”?. No perche altrimenti il popolo mi fanculizza.
          Ed allora sta zitto. In silenzio.

          • Punto di vista interessante, ma io, innamorato di Sarri come sono, credo più all’ipotesi che abbia valutato il suo ciclo a Napoli finito, perchè più di quello che ha dato non poteva dare. Ipotesi romantica magari, come quella che lo vede schiacciato dal pensiero di non poter accontentare la piazza perchè più del secondo posto, a meno di miracoli, non si riesce a fare.

          • Questa è l’intervista di Ciro Venerato (RAI) sul caso Sarri: “Molti addetti ai lavori si sono lasciati troppo spesso alle
            spalle Sarri. Credo che sia giusto ricordare cosa ha realizzato Sarri.
            Non credo che per Ancelotti sarà facilissimo ripetere i risultati che ha
            fatto Sarri, considerando il fatturato del Napoli e il tipo di politica
            economica del club azzurro che non cambierà col nuovo allenatore.
            Appena ufficializzato Ancelotti, c’è chi ha sparato nomi improbabili,
            pensando che con l’arrivo di un tecnico come Ancelotti, De Laurentiis
            avesse cambiato politica. Invece non è così. E’ Ancelotti che ha voluto
            un passo indietro, tornando alle origini. Non vuol essere più
            l’Ancelotti delle campagne milionarie degli top club, ma tornare ad
            essere il “maestro di calcio” degli anni di Parma e Reggio Emilia. Nei
            top club ha fatto il gestore, il manager. Ora dovrà tornare a fare il
            maestro di calcio e lo sa fare, è “figlio” di Arrigo Sacchi così come
            Sarri. Sono stato felice di sentire dal coach di basket Bucchi che
            Ancelotti è felice di questa scelta di vita, in una città in cui adora e
            in cui si ambienterà sicuramente bene. D’altronde, se non fosse stato
            così, e De Laurentiis fosse stato pronto ad acquistare campioni, Sarri
            non sarebbe andato via. Il tecnico ha scelto di lasciare perchè era
            convinto che con il fatturato e la politica economica del Napoli non si
            potesse fare più del secondo posto. La stessa scelta che fece Mazzarri,
            che oggettivamente poi ha avuto ragione perchè più del secondo posto non
            ha fatto. E ad oggi la penso come Sarri, credo che il secondo posto sia
            il massimo che questa società possa permettersi, anche perchè ci
            saranno anche Roma e Inter, e perchè cambiare è sempre un incognita. Non
            solo è cambiato l’allenatore, ma cambieranno anche molti interpreti.
            Penso a Reina, ma soprattutto a Jorginho e Hamsik. Non credo che ce ne
            saranno altri, forse solo uno. Non mi aspetto un esodo. Quello che
            potrebbe essere più a rischio è Callejon, ma anche per lui penso che ci
            siano più possibilità che resti piuttosto che vada via”. .

      • Ha difeso Napoli Calcio e Napoli citta’ contro il becerume domenicale in tutti gli stadi italiani fino ad arrivare al “fuck you” del dito medio alla Giuve.,
        Che vuoi di piu’? … che venga a casa tua a scolarti gli spaghetti al dente?????

        • Scirocco Notturno 20 giugno 2018, 16:02

          Fammi capire, questo vuol dire che se vedo un balordo sputare in direzione della tua vicina e gli alzo il dito medio, dopo mi chiami “maestro” ????

          Io difendo Napoli, la sua lingua e la sua cultura tutti i giorni, in pubblico ed in privato. Non solo la domenica.
          Devo prendermi collera che ancora non mi hanno fatto la statua al Molo Beverello???
          Ma forza, su.

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