De Magistris: «Mi aspetto le scuse di De Laurentiis, ci ha diffamato»

La replica del sindaco De Magistris all’attacco di De Laurentiis: «I concerti non c’entrano, ce n’è solo uno e mio fratello non c’entra niente».

De Magistris: «Mi aspetto le scuse di De Laurentiis, ci ha diffamato»

La replica del sindaco

Dopo l’assessore allo Sport Ciro Borriello, anche il sindaco Luigi De Magistris risponde all’attacco di De Laurentiis sulla gestione del San Paolo e sui prossimi lavori di ristrutturazione. Queste le parole del sindaco di Napoli: «Spiace sentir parlare De Laurentiis in un certo modo. Il presidente, ogni volta che non sa cosa dire, finisce per esercitare l’insulto verbale nei confronti nostri. Riteniamo che, in questo momento, la città abbia bisogno di tutto meno che del rancore, della volontà di dividere e di non contribuire a portare a casa risultati storici».

«Proprio mentre De Laurentiis esterna questi suoi pensieri in libertà, stiamo terminando una vera e propria impresa. Ottenere un finanziamento per il San Paolo è una prima volta assoluta, e ci consentirà di far tornare lo stadio allo splendore che merita. L’impianto sarà completamente ristrutturato, con soldi e tempi certi, senza che questo crei difficoltà alla squadra o ai tifosi. Se qualcuno ha altri binari, noi non ne abbiamo. E non possiamo rischiare di perdere questo finanziamento».

«De Laurentiis – continua il sindaco De Magistris – afferma anche diverse cose dal contenuto diffamatorio. In questo momento non ne parlo, è materia giudiziaria, i concerti non c’entrano, è un unico concerto del 7 giugno per Pino Daniele che non incide sui lavori al San Paolo. E mio fratello non c’entra nulla. Continueremo nella nostra azione perché amiamo la città e non possiamo vedere il San Paolo in queste condizioni. Non dico che ci saremmo aspettati l’applauso da parte del presidente del Napoli, ma mi aspetto di leggere domani le sue scuse. Si sarà trattato solo di un colpo di sole».

ilnapolista © riproduzione riservata
  1. GiGGi’ statt’ a cas’!!! I bagni dovenao essere pronti per Ottobre!!

  2. La necessaria premessa é che sono un elettore di De Magistris, e ritengo che tutto sommato, considerato il livello medio dei politici locali attuali e passati, sia stato e sia un buon sindaco, al netto di gravi mancanze sui trasporti (inefficienza costante nonché la chiusura alle 22!!) e sulla raccolta rifiuti (dopo le 20 le strade della città diventano letteralmente una discarica a cielo aperto, da Bagnoli a Chiaia al Centro Storico).
    Ma qui é giusto parlare di calcio, quindi la questione stadio diventa preminente. Ebbene, su questo tema in quasi dieci anni lui e ADL, uguali e contrapposti, hanno letteralmente danzato come due adolescenti. Entrambi consapevoli attori di un gioco di ruolo fatto di annunci roboanti, promesse strabilianti (soprattutto a ridosso della rielezione) e dichiarazioni al vetriolo. Sempre ad un passo dalla rottura definitiva, salvo poi apparire puntualmente seduti l’uno accanto all’altro, in silenzio come una coppia di anziani coniugi, sulla tribuna di quello stesso stadio, che intanto diventava sempre più fatiscente. Dicono tutto e il contrario di tutto, tranne l’unica cosa della quale sono entrambi sicuri questi due navigati teatranti, e che per evidenti ragioni non potranno mai ammettere: che lo stadio San Paolo é destinato a rimanere così com’è. Il famoso restyling integrale, dato come imminente svariate volte, non ci sarà semplicemente perché i soldi non ci sono e non ci saranno. Il Comune, come é noto, é ad un passo dal dissesto e i vari fondi di cui si parla, oltre ad essere insufficienti, devono passare per troppe mani per essere impiegati efficientemente. Non bisogna dimenticare la città in cui siamo e la famosa “realtà sociale e ambientale” del contesto.

    L’unica soluzione, che ahimè sembra sempre essere l’unica percorribile in questo paese, è la privatizzazione. Ma da un lato De Laurentiis non vuole cacciare un euro per l’acquisto, consapevole com’è della grossa cifra necessaria per un vero restyling. Dall’altro De Magistris non vuole svendere una struttura così importante della città, per comprensibili ragioni di principio, direi ideologiche, ma soprattutto per le solite questioni elettorali. Purtroppo temo che la soluzione non sia nemmeno all’orizzonte…

    Dello stadio nuovo, invece non parlo proprio, lì siamo nel regno dell’irrealtà. Da qualche parte tra il ponte sullo stretto di Messina e l’ultimazione della Salerno-Reggio Calabria.

  3. Bene ha fatto!

  4. Rivolgiti allo “sportello antidiffamazione”

    • Approposito ma ha mai dato seguito alla miriade di denunce certamente Arrivate?

Comments are closed.