Il caso-Raiola trasloca in Italia: la Guardia di Finanza nella sede del Milan

Le fiamme gialle hanno setacciato i documenti del club rossonero, per verificare i pagamenti di tutti gli affari fatti con Raiola e i suoi calciatori.

Il caso-Raiola trasloca in Italia: la Guardia di Finanza nella sede del Milan

Fatto Quotidiano, pagina 2

Il mistero si infittisce, e se vogliamo si ingrandisce. Tanto che Il Fatto Quotidiano mette la notizia a pagina due, con un titolo bello significativo: “Caso Raiola, le Fiamme gialle in contropiede dal Milan”. In apertura del pezzo, un riassunto rapido degli avvenimenti: «Il fisco olandese ha chiesto la collaborazione dello Stato italiano. E la Guardia di finanza, poche settimane fa, s’è presentata nella sede del Milan con una richiesta precisa. I finanzieri hanno acquisito tutti i contratti che il super procuratore del calcio italiano, Mino Raiola, ha stipulato con la società rossonera dal 2014 a oggi».

È la seconda parte della notizia pubblicata ieri, sempre dal Fatto, sull’indagine fiscale in cui Raiola è implicato in Olanda. E che vorrebbe individuare la sua reale residenza fiscale. Si tratta di un procedimento amministrativo, l’erario dei Paesi Bassi è convinto che l’agente di calciatori debba versare in Olanda le proprie tasse. Solo che, come scritto anche dal Fatto, Raiola non ha la cittadinanza olandese. E «non risultano società collegate al procuratore in nessuna camera di commercio dei Paesi Bassi». Quindi, come dire: siamo in una fase preliminare, istruttoria.

L’Italia

Le verifiche rispetto alla versione di Raiola hanno coinvolto anche le forze dell’ordine italiane. Che, da Milano, «hanno fatto partire gli accertamenti  su tutti i trasferimenti dei calciatori che Raiola ha seguito dal 2014 a oggi. È necessario scandagliare ogni intermediazione. O, almeno, quelle che riguardano il Milan. Il fisco di Amsterdam ha chiesto alle Fiamme gialle di riferire ogni dato utile a ricostruire la natura delle prestazioni del procuratore. Di ricostruire i pagamenti effettuati dal Milan. Di verificare se, da questi dati, emergono elementi utili a stabilire la reale residenza fiscale di Raiola. E non solo di Raiola. Ma anche delle società che sono a lui riconducibili. E questo ha fatto la Gdf, nei giorni scorsi, presentandosi ai cancelli degli uffici amministrativi del Milan per chiedere tutta la documentazione necessaria».

Si tratta di operazioni di rilievo: Balotelli, Niang, Donnarumma (Gigio e Antonio). Il Milan, va chiarito, è solo un tramite per chiarire la posizione fiscale del buon Mino. Ovvero: non dovrebbero esserci irregolarità da parte del club rossonero. Diversa, invece, la situazione dello studio tributario Maguire, di cui parla sempre Il Fatto (a pagina 3). Si tratta di un’azienda di procura sportiva, che potrebbe essere in qualche modo legata a Raiola. Qualcuno sussurra che potrebbe essere di Raiola, una sua proprietà diretta. Ovviamente, questa notizia viene smentita dagli stessi proprietari, interpellati dal quotidiano italiano. I calciatori della scuderia di Raiola che si sono rivolti alla Maguire per le proprie pratiche burocratiche l’hanno fatto «in piena libertà», secondo il procuratore. E la stessa Maguire non fa nomi di giocatori associati. Insomma, è davvero un intrigo interessante. Vi terremo aggiornati.

ilnapolista © riproduzione riservata