Stipendi in Serie A: il 55% della cifra lorda finisce nelle tasche dei calciatori

Secondo i dati dell’Assocalciatori, riportati anche da Calcio&Finanza, il rapporto tra ingaggio netto e lordo nella nostra Serie A è pari a 1 su 1.8.

Stipendi in Serie A: il 55% della cifra lorda finisce nelle tasche dei calciatori
Foto Ssc Napoli)

I dati dell’Assocalciatori

Quanto guadagnano realmente i calciatori professionisti? Un articolo “tecnico”, ma che serve a capire alcuni dettagli importanti del calciomercato. Si trova su Calcio&Finanza, ma il sito specializzato in economia del pallone cita a sua volta i dati raccolti dell’Assocalciatori sugli stipendi di Serie A.

Il risultato finale è il seguente: tra contributi e Irpef, i giocatori di Serie A guadagnano il 55% rispetto alle cifre lorde segnate nel contratto. Ovvero, quelle che leggiamo o sentiamo nei servizi giornalistici del calciomercato e che “impattano” sui bilanci dei club. Secondo l’accordo collettivo, le società hanno l’obbligo «di versare agli enti previdenziali competenti quanto preposto dalla legge per l’assicurazione contro l’invalidità, vecchiaia e superstiti e quella contro le malattie, anche per la parte a carico del Calciatore, ed i relativi importi saranno trattenuti in rivalsa dalla retribuzione versata allo stesso».

Il calciatore, del resto, è un lavoratore con contratto a termine. E quindi, ha diritto a tutte le indennità pensionistiche di un qualsiasi altro dipendente pubblico o privato. Come scritto sopra, esiste un contratto collettivo che regola i rapporti tra i tesserati e le società che detengono il cartellino. Oltre, ovviamente, agli obblighi previdenziali.

Il dato finale rispetto a uno stipendio si basa su un rapporto di 1 a 1,88. Un calciatore che incassa da contratto 5.002.060,76 euro netti impatterà sul bilancio della propria società per 9.005.000 euro lordi, 

 

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