La polizia sgombera genitori e bambini dal parco Mascagna (Arenella)

Invasione pacifica contro la chiusura – che dura da agosto – dello spazio verde. Per due ore si è tornati alla normalità. Poi stop.

La polizia sgombera genitori e bambini dal parco Mascagna (Arenella)

I giardinetti di via Ruoppolo

È una lunga storia quella del Parco Mascagna, al Vomero, uno spazio verde (piccolo ma in quella zona è tanto) meglio noto come i giardinetti di via Ruoppolo. Il Parco è chiuso dallo scorso agosto, quindi da sei mesi. Il Comune di Napoli rimbalza le responsabilità, ha indetto una gara per la messa in sicurezza degli albero ma l’importo era così irrisorio che nessuno vi ha partecipato. Alcuni alberi sono stati abbattuti (la chiusura è stata decretata in seguito alla caduta di un ramo sui giochi), poi la burocrazia ha ingoiato la pratica e le esigenze dei cittadini.

Questa mattina – domenica – c’è stata una invasione pacifica di genitori con i bambini che per un paio d’ore hanno riportato i giardinetti alla normalità: piccoli sui giochi e genitori a guardarli e a chiacchierare. Così dovrebbe essere nelle città civili. Poi sono arrivati gli agenti della polizia municipale e infine due poliziotti che hanno invitato tutti a uscire. La ricreazione è finita. La legge ha chiuso di nuovo lo spazio verde. Si torna alla normalità. Una situazione che ha dell’assurdo. La sola scena dei poliziotti che sgomberano adulti e bambini è da teatro dell’assurdo.

Uno dei due agenti di polizia che invita le famiglie a lasciare il Parco

La protesta all’esterno del Parco Mascagna

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  1. La maggioranza dei napoletani ha liberamente scelto di affidarsi a DeMa. Nessuno vuol prendersi la responsabilità di autorizzare l’apertura e/o potare gli alberi. Alla fine pagano i bambini ed anche i genitori. Tanto poi la colpa è sempre del Leviatano.

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