A Benevento il sogno si è trasformato in un incubo

Nove sconfitte consecutive in nove partite in Serie A, non accadeva dal 1949. Esonerati Baroni e Di Somma. Vigorito gioca la carta De Zerbi già contestato

A Benevento il sogno si è trasformato in un incubo
La festa per la promozione del Benevento in Serie A

Nona sconfitta in nove partite

Il sogno, dopo appena due mesi, si è trasformato in un incubo per i tifosi del Benevento. Quella rimediata domenica scorsa allo stadio Ciro Vigorito contro la Fiorentina è stata, infatti, la nona sconfitta su nove incontri fin qui disputati e i giallorossi hanno battuto persino il precedente record negativo detenuto dal Venezia, che nel lontano campionato 1949/1950 ne accumulò otto di fila.

Esonerati Baroni e Di Somma

E così il presidente Oreste Vigorito si è visto costretto, sia pure a malincuore, ad esonerare il tecnico della storica promozione in Serie A, Marco Baroni, e con lui anche il direttore sportivo Salvatore Di Somma, finito da qualche tempo nel mirino della tifoseria a causa della simpatia manifestata in più occasione nei confronti dei rivali storici dell’Avellino. Una decisione, quest’ultima, presa anche per indorare la pillola rispetto alla scelta del nuovo tecnico, Roberto De Zerbi, da tempo inviso a una parte del pubblico sannita per via di alcune dichiarazioni rilasciate due anni fa al termine dell’incontro Foggia-Benevento di Lega Pro.

Ostilità, del resto, confermata anche dall’esposizione di uno striscione di contestazione (“De Zerbi zingaro”) nei pressi dello stadio Ciro Vigorito pochi minuti dopo l’ufficializzazione  del cambio di allenatore.

L’azzardo di Vigorito

Il patron del Benevento ha dunque deciso di giocare d’azzardo e di sfidare persino la piazza pur di tenere in vita le flebili speranze di salvezza, memore anche della freddezza con cui la tifoseria un anno mezzo fa accolse la sostituzione di Auteri con Baroni, che proveniva dalle non esaltanti esperienze di Lanciano, Pescara e Novara e che, a dispetto delle perplessità iniziali, riuscì poi a guidare la matricola Benevento verso l’entusiasmante promozione in Serie A.

De Zerbi gli è sempre piaciuto

Vigorito, insomma, spera di ripetere l’exploit e vincere anche questa scommessa, anche perché De Zerbi gli è sempre piaciuto, sin dai tempi del Foggia, per il gioco offensivo e spettacolare che fa praticare alle proprie squadre. La rosa del Benevento, del resto, è stata costruita proprio per imporre il proprio gioco, e non per subirlo. È questo probabilmente il motivo per cui la scelta finale del presidente è caduta proprio sull’ex calciatore di Napoli, Catania e Cluj.

E pazienza se la precedente esperienza di De Zerbi in Serie A alla guida del Palermo del vulcanico presidente Zamparini sia stata tutt’altro che esaltante. Vigorito, dopo il disastroso avvio di campionato, spera almeno di salvare la faccia attraverso il bel gioco e convincere in questo modo anche quella parte della tifoseria che non ha gradito la scelta del nuovo tecnico. Poi, i miracoli nel calcio sono sempre possibili, come dimostrano l’impresa del Crotone dello scorso anno e anche la doppia promozione dalla C alla A dello stesso Benevento.

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