Siani: «Maradona non muove l’economia necessaria a coprire certe spese»

Il comico e regista, intervistato da Repubblica Napoli, chiarisce la sua posizione: «Maradona non percepirà alcun compenso da me, l’evento stava naufragando».

Siani: «Maradona non muove l’economia necessaria a coprire certe spese»

L’intervista a Repubblica Napoli

Parla Alessandro Siani. E spiega la sua verità, in maniera chiara e precisa. In realtà, le parole del comico e regista napoletano a Repubblica Napoli servono a spiegare che Maradona è Maradona, ma che le cose cambiano anche per luji lui, intorno a lui, quando pure Maradona diventa un’abitudine. Perché, lo dice pure lui in apertura di intervista, «Diego  storicamente crea sempre grande apprensione e nascono varie scuole di pensiero». “Apprensione”, in questo caso, si legge “polemica”.

Stavolta, la polemica, riguarda il cachet che Diego percepirà per la sua incursione napoletana. Da una parte la cittadinanza onoraria, dall’altra quegli eventi collaterali e quelle sponsorizzazioni che renderanno “commerciale” il tutto. Non c’è niente di male, ci mancherebbe. Ma c’è anche una verità importante, che Siani dive in maniera chiara quando spiega che «questa iniziativa stava saltando perché non muoveva un’economia tale da coprire le spese. Quando ho deciso di entrarci, avevo la consapevolezza, non solo di dover prestare la mia opera a titolo gratuito, ma anche di doverci investire. L’ho fatto per quello che Diego rappresenta e anche per evitare che ai napoletani fosse negato questo momento importante. Sarebbe stato uno schiaffo negare loro questo evento».

Il continuo ritorno di Maradona

Cosa si capisce leggendo questa risposta? Semplice: il ritorno di Maradona a Napoli non è più come il primo (né come il secondo, come il terzo e così via). Non è un evento da raccontare come unico e raro, basti pensare al San Carlo, a Napoli-Roma di Coppa Italia, all’incontro con Sarri a Castel Volturno. Tre volte negli ultimi tre anni e mezzo. Saranno quattro, con l’evento di dopodomani. Vasco Rossi a ModenaPark, un ricordo freschissimo, insegna che l’unicità paga. E costa.

Il discorso sui costi si fa interessante, alla luce di questa considerazione: «Pareggiare le spese è impossibile. Anche perché ne escono sempre delle altre. Domani, (oggi per chi legge, ndr) ci sarà una nuova riunione in Comune. Probabilmente dovrò pagare anche circa 150 steward. È tecnicamente impossibile che io ci guadagni qualcosa. Sono entrato in questa vicenda dopo essermi incontrato con l’assessore Ciro Borriello e Stefano Ceci (assistente di Maradona, ndr). In pratica la manifestazione era naufragata, mi chiesero se volevo dare una mano a salvarla. Con gli sponsor si può pagare una parte delle spese, ma non tutte. L’importante per me è riuscire a mettere su quello che mi sono immaginato. Niente di colossale, sia chiaro, perché si tratta della concessione di una cittadinanza onoraria e tutto dovrà essere sobrio, aggiungerei elegante».

Lo spettacolo

L’ultima parte dell’intervista riguarda direttamente lo spettacolo. Siani spiega che la serata si dividerà tra l’omaggio a altri grandi napoletani e il ricordo degli anni di Diego come calciatore del Napoli. Un’ora e quindici minuti al massimo, con l’intervento di Ferrara, Bruscolotti, Giordano, Carnevale e De Napoli tra gli ex compagni del primo scudetto.

Sul cachet di Diego, il chiarimento definitivo: «Da me non percepirà alcuna cifra in denaro. Né utilizzerò sponsor per farlo. Non so chi ha messo in giro questa sciocchezza. Se Diego riceverà dei compensi per eventi collaterali non lo so. Non è una questione che mi riguarda, ne dovete parlare con il suo agente».

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