La crescita (auspicata) dei ricavi Milan: 524 milioni nel 2022, 225 dalla Cina

Il piano del Milan prevede un aumento dei ricavi commerciali dalla Cina che moltiplicherebbe per dieci gli attuali introiti asiatici del Barcellona.

La crescita (auspicata) dei ricavi Milan: 524 milioni nel 2022, 225 dalla Cina

Il piano quinquennale

Il Sole 24Ore e la Gazzetta dello Sport spiegano (finalmente) l’ottimismo del Milan in questa campagna acquisti. Che, ovviamente, è un ottimismo proiettato nel futuro, nel futuro dei ricavi di una società in difficoltà economica fino a qualche giorno fa. Le perdite, negli ultimi tre anni, sono state pari a 255 milioni. Eppure, il Milan sta spendendo tantissimo sul mercato. E punta al voluntary agreement con la Uefa per sistemare la sua posizione in merito al fair play finanziario. La Uefa ha rimandato tutto a ottobre proprio per verificare quanto il programma (estremamente ambizioso) di Li Yonghong possa essere realmente attuabile.

Quale programma? Quello fissato nel piano quinquennale, che dovrebbe portare il fatturato del club rossonero fino a 524 milioni entro il 2022. Leggiamo i punti: «In generale, secondo il piano, il fatturato del Milan dovrebbe passare dai 196 milioni del 2016-17 ai 524 del 2021-22, insomma dovrebbe quasi triplicare in un quinquennio presupponendo il ritorno in Champions a partire dal 2018-19. L’incremento dei ricavi caratteristici è tutto sommato accettabile. I diritti tv dai 98 milioni del 2016-17 ai 107 del 2021-22; lo stadio da 22 a 40; sponsor e pubblicità da 76 a 84. Il trend atteso per i ricavi dalla Cina, invece, è quantomeno ambizioso. Già nella prossima stagione dovrebbero arrivare ben 90 milioni, poi nel 2018-19 addirittura 183, e quindi 196, 214, fino ai 225 del 2021-22».

Decuplicare il Barcellona

Le parole di Fasone, riportate dalla rosea, risolvono l’arcano. Leggiamo: «In Cina c’è un potenziale che può essere realizzato appieno solo da una proprietà locale, una chiave d’accesso che quasi nessun club europeo ha potuto avere». In realtà, dunque, non risolvono niente. Perché immaginare una crescita così veloce e così ampia vuol dire pensare di stravolgere ogni tipo di regola di mercato finora applicata nel calcio europeo. Basti pensare, come sottolinea proprio la Gazzetta, che il Barcellona incassa ogni anno 15 milioni di euro di bonus commerciali in Asia. Aggiungendoci «qualche milione di royalty dalle vendite dei prodotti Nike». Insomma, il Milan pensa di moltiplicare per dieci la penetrazione sul mercato cinese del brand blaugrana, entro cinque anni. Tanti auguri.

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  1. Il mio solo timore è che adesso il Milan è diventata una squadra che il “Palazzo” dovrà assolutamente aiutare

  2. questi sono tutta fuffa

  3. Se è questo è il piano economico che intendono presentare all’UEFA allora possiamo già salutare il glorioso nuovo Milan. Per carità, magari davvero riusciranno a decuplicare il fatturato asiatico in cinque anni, mai dire mai. Ma temo che la UEFA non sia così propensa a prendere per buono un progetto così ottimista. Tra un anno il Milan sarà con le pezze al c@@o e si dovrà vendere pure la mamma per rientrare nel FPF

    • si ma ha preso tutti calciatori (tranne musacchio) che possono dare plusvalenze o pareggiare l’acquisto. Alcuni acquisti dilazionati negli anni. Secondo me si sta muovendo bene in modo deciso. Però la Juve e il napoli penso siano ancora molto avanti. Io penso che il napoli se non vende nessun campioncino l’anno prossimo ci sarà da divertirsi. Anche la Roma sembra stia liquidando parte della rosa.

      • Beh plusvalenze fino a un certo punto…comunque implica che se poi li rivendi, o vai a rimpiazzare con pari livello (vanificando in tutto o in parte la plusvalenza) oppure rimpiazzi con giocatori di livello inferiore, che vuol dire autoridimensionarsi al di là del FPF e quindi sarebbe punto e a capo.

        Allo stato attuale, al di là dei clamori della stampa, sta allestendo quella che sembra una buona formazione, ma niente di più che buona. Poi andrà testata sul campo, bisognerà vedere come, quando e quanto sfoltiranno la rosa e che profondità avrà la panchina. Quindi insomma sono in alto mare.

        La Roma non credo svenda. Dovrà mettere una pezza entro giugno per il FPF ma i più significativi resteranno. Hanno già rinnovato Strootman, De Rossi e Manolas, Nainngolan è in procinto di farlo. Unico sacrificato Salah che sembrano voler sostituire con Suso (niente male, se le chiacchiere dei giornali sono fondate).

        Vedremo che mercato farà l’inter, mi preoccupa molto. Abbiamo imparato a capire che Spalletti è molto pericoloso. Se gli danno una squadra degna quest’anno sarà dura competere.

        • Ripeto il Napoli e la Juve li vedo piú avanti. Non mi fanno paura le milanesi. Con le prime 4 ai gironi CL poi nelle peggiori delle ipotesi penso che ci andiamo. Il Napoli l’anno scorso ha fatto il mercato per quest’anno. Dopo un anno di gavetta sarriana Diawara rog maksimovic milik zielinski sono pronti a fare BOOM. Mi preoccupa la questione portiere, difensore centrale e ghoulam. Risolto questo dobbiamo solo stare sereni.

          • Io purtroppo invece non credo negli assiomi e negli esiti scontati (tipo questo che l’anno prossimo i nuovi innesti faranno boom, ad esempio). Non togliamoci mai dalla testa, pena il rischio di brutti risvegli, che l’annata appena chiusa è stata ECCEZIONALE. ed etimologicamente, eccezionale, vuol dire che è difficilmente ripetibile. Non si vive di rendita, nel calcio. Si partirà tutti da 0 punti e che noi si ripeta lo stesso campionato solo perché abbiamo gli stessi giocatori non è scritto da nessuna parte. Potremmo vincere lo scudetto con 40 punti dalla seconda come arrivare undicesimi. Non raccontiamoci favole e cerchiamo di ricordare che di leggi scritte, nel calcio, non ce ne sono.

          • tre indizi (anzi dodici) fanno una prova…..è una crescita costante…lo sarà anche l’anno prossimo. Ovviamente bisogna rimanere concentrati ma non sentirsi inferiori. Rispetto sì ma paura no. Io temo solo la Juve poi le altre sono ancora indietro.

      • Sarei d’accordo con il tuo ragionamento se si stesse parlando di infrastrutture, non i giocatori. E poi va bene prevedere un incremento del fatturato, ma queste sono cifre del tutto aleatorie. Per come la vedo io la UEFA dovrebbe ostacolare certe operazioni. Il FPF non deve essere un peso per una società che vuole rilanciarsi, ma non si possono ricapitalizzare così le società, è antisportivo ed ingiusto

    • Allora, vedo che molti hanno le idee confuse sulla vicenda Milan (non parlo di te, dico in generale, sfrutto il tuo post solo per introdurre il discorso).

      Facciamo un po’ di luce:

      – Mr Lee ha acquistato il Milan per circa 740 milioni di Euro da Fininvest.
      – Il problema è che Lee non aveva quella somma, allora che si è inventato?
      – Ha versato nelle casse di Fininvest varie caparre (per un totale di circa 300 milioni di Euro) e firma un preliminare nel quale si impegna a trovare altri soci a cui cedere le quote del Milan. Lo scopo è di versare nelle casse di Fininvest altri 180 milioni di Euro, con i quali arrivare al famigerato “closing” (vi ricordate?). In pratica Lee non era il vero proprietario del Milan. L’ha acquistato per poi rivenderlo.
      – Perchè ‘sto closing si è trascinato per mesi? Perchè inizialmente Lee doveva cedere le quote a soci cinesi (anche pubblici).
      – Problema: lo Stato Cinese gli ha detto picche, poichè riteneva rischioso (ma dai?) investire nel Milan e non ha trovato altri soci in Cina. Un bel casino. Il preliminare con Fininvest stava scadendo e Lee era sul punto di perdere i 300 milioni di caparra.
      – A quel punto, anche grazie a Fassone, Lee ha chiesto e ottenuto un prestito di circa 300 milioni di Euro dal fondo speculativo “Elliott” negli USA (peraltro a tassi di interesse folli, circa il 10%).
      – Con quei 300 milioni, Lee ha pagato i 180 milioni dovuti a Fininvest + altri 70 milioni circa per ripianare i debiti del Milan. Così si è arrivati al famoso closing.
      – La restante somma prestata dal fondo Elliott (circa 50-60 milioni di Euro) sono stati destinati alla squadra per questa stagione.

      Quindi qual è la situazione?
      – Entro ottobre 2018 Mr Lee deve restituire (in unica rata) a Elliott 300 milioni + interessi + costi. Quindi tra un anno Lee deve versare circa 350-370 a Elliot.
      – Lee non ha questi soldi, quindi deve trovare soci e investitori. Come farà a farlo? Solo Dio lo sa.
      – Qualora Lee non riuscisse a trovare i 370 milioni, la proprietà del Milan passerebbe a Elliott.
      – Il Milan non fallirebbe (il debito è di Lee, non del Milan), ma Elliott è un fondo speculativo, quindi in quel caso la società Milan sarebbe smantellata e venduta sul mercato.

      La situazione societatia è critica (diciamo disperata?). Ma questo non vuol dire che il Milan non possa fare mercato.
      I limiti al mercato non dipendono dai rapporti con i creditori, ma dai limiti del FPF.
      Vediamo come.

      Lee ha disposto un aumento di capitale di circa 60 milioni e in più ci sono altri 60-70 milioni che avanzano (quelli prestati da Elliott, ricordate?).
      Quindi il Milan ha circa 100 milioni di Euro a disposizione che intende spendere sul mercato.
      Ricordo che Lee ha ripianato i debiti del Milan, eh. Ad oggi il Milan non ha debiti (Lee si, ha 370 milioni di debiti verso Elliott, ma non il Milan).
      Il problema è che si prevede che i prossimi bilanci siano in forte perdita, situazione aggravata se davvero piazzerà 100 milioni sul mercato.
      Pochi giorni fa il Milan ha presentato una proposta di “Voluntary Agreement” all’UEFA con la quale ha presentato un piano in cui, asseritamente, dimostra che in 3 anni produrrà ricavi tali da poter coprire tutti questi debiti.
      La UEFA non ci ha visto chiaro (non si sa come farà il Milan a generare una tale quantità di ricavi) ed è stato rinviato tutto a ottobre.

      Qui è il punto. A ottobre il Milan troverà un accordo con la UEFA e questo accordo non produrrà effetto già da questa stagione, ma da quella dopo, ossia dalla stagione 2018/2019.
      E quindi cosa vuole fare Lee?
      Butterà 100 milioni sul mercato (tanto quest’anno l’Agreement non ha effetto) e proverà a costruire una squadra che si qualifichi in Champions League.
      Contemporaneamente, rinforzando la squadra, spera di potenziare il brand e di trovare nuovi soci (cinesi e non) per trovare anche i 370 milioni.

      E’ rischiosissimo quello che sta facendo Lee.
      Se l’anno prossimo il Milan si qualifica in Champions e (magicamente) riesce a trovare investitori e a rilanciare il brand, allora rientrerà nei parametri UEFA e potrà rilanciarsi.
      Ma se non ci riesce, sarà fuori dai parametri UEFA (e quindi rischierà multe pesantissime e lunghe squalifiche dalle coppe europee) e la proprietà del Milan passerà al fondo Elliott, con esiti nefasti.

      A differenza di Tohir 3 anni fa (che usò i capitali freschi per mettere i conti a posto e stabilizzare la situazione), Lee sta rischiando tutto in un pericolosissimo “all in”.

      Anche perchè quest’anno (verosimilmente) le prime tre posizioni saranno occupate da Juve, Roma e Napoli.
      Il Milan si giocherà il quarto posto con l’Inter (che si sta rinforzando), la Lazio e la Fiorentina.
      Le probabilità di fallire sono alte e la pressione addosso a Montella sarà tremenda.

      In soldoni: il milan sta facendo questo mercato vorace perchè spera di raggiungere almeno il 4° posto.
      Se ci riesce, bene. Se non ci riesce possiamo dire addio alla società A.C. Milan 1899.

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