Buffon : «Giusto ci si prepari al mio addio, orgoglioso di non essere come chi fa i caroselli»

Le parole di Buffon in conferenza, tra realismo e tifo contro: «Non capisco chi ha tifato a prescindere contro la Juve. Szczesny e Donnarumma scelte giuste»

Buffon : «Giusto ci si prepari al mio addio, orgoglioso di non essere come chi fa i caroselli»
Buffon

Conferenza stampa

Doppia frase chiave di Buffon, nella conferenza stampa di presentazione di Italia-Liechtenstein. Il portiere della Juventus torna a parlare dopo la sconfitta di Cardiff, e dice la sua sul tifo contro i bianconeri: «Sono convinto che dalle sconfitte si impara molto di più che dalle vittorie e per questo fatico ad accettare gli atteggiamenti di chi tifa contro la Juve a prescindere. Sono orgoglioso di non essere come chi ha fatto i caroselli dopo la finale di Cardiff».

L’altro punto importante della conferenza è permeato di realismo. Buffon, infatti, riconosce che sia giusto pensare ad un futuro senza di lui, alla Juventus e in Nazionale: «Sono scelte giuste. Sono sempre stato una persona razionale e ho sempre cercato il senso delle cose. E’ giusto che la Juve prenda Szczesny e che in Nazionale ci sia uno bravo come Donnarumma. Per me sarà un doppio grande stimolo perché, anche se ho 39-40 anni, per mantenere un certo posto devo pedalare. Se non avrò più voglia di pedalare, starò a casa perché Donnarumma e Szczesny sono portieri titolari per meriti non perché qualcuno ha regalato loro qualcosa.  Non sono eterno e non ho mai pensato di esserlo. Personalmente ho sempre pensato al gruppo, una società deve tutelarsi e pensare al meglio. La Nazionale e la Juve sono più importanti di me». Insomma, un atteggiamento molto diverso da quello di Totti, giusto per fare un esempio vicino nel tempo e nell’importanza.

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