Garlando (Gazzetta): «Il Napoli ha vinto, De Laurentiis ha perso». Ma quanti luoghi comuni

Come al solito infarcito di troppi luoghi comuni, ma l’editorialista sottolinea l’ottima prestazione del Napoli a dispetto dell’infelice uscita del presidente.

Garlando (Gazzetta): «Il Napoli ha vinto, De Laurentiis ha perso». Ma quanti luoghi comuni
Hamsik al tiro, inseguito da Modric (Cuomo)

La notte triste di Fuorigrotta

“Ma questa volta Napoli ha vinto”. È il titolo dell’editoriale di Luigi Garlando sulla Gazzetta dello Sport. Che sì, si sofferma su Sergio Ramos e scrive forse le parole più sensate: “Il Napoli lo sapeva ma non ha potuto farci niente”.

Un’osservazione iniziale, però dobbiamo farla: perché in quasi ogni articolo sul Napoli (quindi parliamo di calcio) c’è un riferimento ai Quartieri Spagnoli? Non abbiamo mai letto dei Navigli né del Parco Lambro quando si scrive di Milan né di Inter, per non parlare della Mole Antonelliana o di San Salvario quando si analizza la Juventus. Il luogocomunismo è sempre il sottofondo di ogni articolo sul Napoli. In questo di Garlando ci sono la pizza, il mandolino, gli scugnizzi, la cazzimma (vabbè, è stata sdoganata da De Laurentiis), questo passaggio: “È anche un po’ la sua storia, una città abituata a lavorare, a inventare arte, a sognare rasoterra, a reagire contro chi si presenta per dominare, diffidente di ciò che incombe dall’alto. Si sa che il Vesuvio lassù cova pericoli, è un vulcano, è il suo mestiere”.

Detto questo, Garlando elogia il primo tempo e l’organizzazione di gioco mostrato dalla squadra di Sarri.

Da una parte undici petali neri, disuniti nella loro supponenza di fuoriclasse, dall’altra un fiore solo, azzurro, con lo spirito di squadra. Mertens ha segnato un gol bellissimo, poi ha colpito un palo e in quel momento il sogno non è mai stato così vicino: una manciata di centimetri. Mai il Real Madrid di Zidane aveva subito undici tiri in un primo tempo.

Fa un paragone tra la squadra dell’andata e quella del ritorno. “Tremebondo, provincialmente aggrappato alla scaramanzia, visibilmente a disagio in un ambiente sconosciuto, il Napoli del Bernabeu è stato sconfitto ben oltre il tabellino. Ieri la squadra di Sarri in qualche modo ha vinto, a dispetto del risultato”.

E conclude così:

La prestazione di ieri più che deprimere può dare forza a una squadra giovane che ha un futuro promesso. Solo il presidente Aurelio De Laurentiis, con spettacolare coerenza, ha perso di brutto sia all’andata che al ritorno. Dalle critiche scomposte a Sarri di Madrid alla crociata geo-mediatica di Napoli. Spente le luci del San Paolo, segnalavano ancora Don Chisciotte in lotta solitaria contro mulini a vento di carta stampata, nella notte triste di Fuorigrotta.

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  1. se ti chiedi perchè quando si parla del napoli, quindi calcio, si citano le vele ed i quartieri spagnoli mentre quando si parla di milan ed inter non si citano i ghetti è perchè ha ragione de laurentiis.

    Ma voi, come vi ho già detto altre volte, siete succubi senza saperlo (almeno lo spero)

  2. Aspe’ mo’ poso il mandolino e mi leggo l’articolo.

  3. No, ma siamo noi ad avere sindrome di accerchiamento.

  4. rosario frattini 8 Marzo 2017, 11:59

    Solo per rimanere su Milano, realtà che ho conosciuto bene, neppure mai si psrla di Quarto Oggiaro.

  5. Garlando è un adepto di Rosseau, esegeta del mito del “buon napoletano”….

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