Calcio&Finanza: in Serie A crescono i ricavi (grazie alle tv), ma resta il rosso

Un’analisi dei bilanci riferiti alla scorsa stagione. Napoli quinto in Serie A per ricavi, comandano la Juve e le grandi squadre.

Calcio&Finanza: in Serie A crescono i ricavi (grazie alle tv), ma resta il rosso

L’analisi sui bilanci 2015/2016

Calcio&Finanza ha “letto” tutti i bilanci delle 20 squadre di Serie A dell’ultima stagione per fare la radiografia economica del campionato. Il risultato è soddisfacente, ma solo a metà: la Serie A cresce nei ricavi, in maniera lenta rispetto all’Europa, ma resta comunque in rosso. Il fatturato aggregato dei club di Serie A 2015/2016 è di 2,3 miliardi di euro. La crescita è di 200 milioni rispetto all’anno precedente, con un risultato negativo assoluto di circa -200 milioni.

I ricavi

La parte del leone per quanto riguarda gli introiti è fatta dai diritti tv e dai ricavi commerciali, ma soprattutto dalle plusvalenze. La crescita delle ultime sei stagioni è del 17,6%, pari a 300 milioni in sei anni. Un andamento lento, dato che all’estero si viaggia a velocità decisamente più sostenute. In Bundesliga, ad esempio, il dato percentuale dice +32% nelle ultime tre stagioni.

I diritti tv incidono per il 48,32% dei ricavi, anche grazie all’entrata in vigore del nuovo accordo per la vendita dei pacchetti ai broadcaster, valido fino al 2018. In Germania, l’incidenza degli investimenti televisivi è del 28%.

I costi

Crescono anche i costi, che nella scorsa stagione hanno raggiunto quota 2,6 miliardi di euro. Le uscite più alte sono per il osto del personale, e sono pari a 1,132 miliardi di euro. Una cifra minore rispetto allo scorso anno, ma che comunque vale il 56,3% del fatturato aggregato. Gli ammortamenti (anche questi in calo, fino a 499 milioni) valgono un’altra fetta importante, il 20%.

Ad aumentare sono state le minusvalenze e i costi dei prestiti, che hanno toccato quota 119 milioni: quasi il doppio del valore rispetto agli ultimi sei anni di bilanci in Serie A.

I club

La classifica è dominata la Juventus, seguita da Roma e Inter. Solo sei società hanno chiuso il bilancio in attivo, mentre Milan, Inter e Bologna sono quelle con le perdite più alte. I primi quattro club della classifica dei fatturati incidono da soli per il 48,4% dell’intera quota degli introiti. Il Napoli è al quinto posto della classifica. Il club partenopeo paga il secondo anno consecutivo senza Champions.

 

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  1. Luigi Ricciardi 22 marzo 2017, 14:30

    Sono ignorante in materia, per cui chiedo a chi ne sa di piu’:
    – la gran parte dei ricavi maggiore dei club sopra di noi e’ imputabile a diritti TV e altre entrate superiori o a maggiori plusvalenze fatte solo l’anno scorso?
    Se non fosse cosi’, e cioe’ se la differenza fosse strutturale, ne verrebbe che la distanza tra Napoli e Genoa sarebbe inferiore a quella tra Napoli e Milan?
    Grazie.

    • In genere i ricavi non includono le plusvalenze. Quindi quel dato dovrebbe essere: diritti televisivi, sponsorizzazioni, merchandasing, stadio e poco altro. Il dato del Napoli mi sembra abbastanza deprimente soprattutto se comparato a quello della Roma (pur drogato di un centinaio di milioni di Champions). Questa mi smebra una grossa pecca di ADL che continua ad affidarsi a turisti invece di mettere su una macchina da guerra (gioiosa o incacchiata non saprei).

      • Luigi Ricciardi 22 marzo 2017, 16:17

        Quindi, mi pare di capire, se dovessimo andare in Champions dovremmo aggiungere una 40ina di milioni per il piazzamento.
        Se ne deduce che il piazzamento vale un quarto dei ricavi totali, giusto?
        E, come dicevo, strutturalmente siamo ad appena una 20ina di milioni piu’ della Fiorentina e a una 60ina dal Milan, giusto?

        • Al netto di quanto ricavato dall’Europa league, si. Credo che quei 155 includano il primo anno di Sarri con passaggio del girone ed eliminazione con il Villareal. Non ricordo il percorso della Fiorentina. Il Milan non credo si fosse qualificato.
          Io guarderei molto alla Roma che ha struttura simile alla nostra per numero di tifosi e chiara localizzazione territoriale. Anche considerando il fatto che la capitale ha piu’ visibilita’ il gap mi sembra eccessivo (sempre al netto della Champions). Il Milan ha un brand planetario, giocano in un’altra lega (ma non sanno giocarci).

  2. La Roma 311? Non so quanto sia la componente Champions ma certo Pallotta sta facendo bene sul fronte ricavi.

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