Gli schiaffi di Aronica al giornalista fanno il giro d’Italia

NAPOLI – Doveva essere una serata di festa, con il Napoli vittorioso sull’Udinese e al primo posto in campionato con la Juventus. Eppure non è stato proprio così per Salvatore Aronica. Da quanto riferiscono diversi organi di stampa e testimoni oculari, il difensore partenopeo è stato protagonista di una violenta aggressione fisica e verbale negli spogliatoi ai danni di un giornalista napoletano, Antonio Corrado, che lavora per una emittente televisiva.

IL DIVERBIO VIOLENTO – Nella zona riservata alle interviste, davanti a numerosi giornalisti e addetti ai lavori, Aronica si è scagliato contro Corrado prima minacciandolo dicendogli «Ti ammazzo, ti ammazzo», poi passando alle mani colpendolo con due ceffoni e una gomitata. A quel punto sono intervenuti i presenti e li hanno separati. Dopo qualche minuto, Aronica è tornato indietro e ha chiesto scusa.et oggetto della lite

IL «TWEET» INDIGESTO – Sembra che alla base del litigio ci sia un vecchio «tweet» del giornalista non gradito al difensore partenopeo. Qualche settimana fa, dopo la vittoria del Napoli sul Parma, Corrado scrisse su Twitter: «Ci sono tre buone notizie: i tre punti, il primo gol di Insigne con la maglia azzurra e l’infortunio di Aronica…». Poterebbe essere questo il motivo che ha mandato su tutte le furie il calciatore di origine siciliana. Non è da escludere che adesso Corrado sporga querela.

DISAPPUNTO DELL’USSI – L’Ussi regionale della Campania – Gruppo «Felice Scandone» – in una nota «esprime disappunto» su quanto accaduto ieri sera al termine della partita. «L’atteggiamento del calciatore – rileva l’Ussi – sia pure stemperato dal fatto di aver successivamente chiesto scusa per l’accaduto al giornalista, rimane intollerabile perchè sottintende la volontà di reprimere il diritto legittimo di critica da parte di rappresentanti degli organi di informazione che sono chiamati per la loro attività professionale ad esprimere giudizi sul calcio e sui suoi protagonisti». «L’Ussi – prosegue la nota – invita pertanto il calciatore Aronica, qualora dovesse rilevare in futuro commenti sul suo operato che ritiene eccessivi ed eventualmente diffamatori, a tutelarsi ricorrendo a strumenti propri, sicuramente diversi dall’aggressione verbale e fisica che è di per se stessa insopportabile».
Corriere.it

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