Pocho, se era l’addio non è stato memorabile

DE SANCTIS 6 – Fallisce l’uscita sul primo gol, ha qualche incertezza, ma poi salva la vittoria con due interventi notevoli su Destro (57’) e su D’Agostino (89’).

CAMPAGNARO 6,5 – Pienamente recuperato dall’infortunio. Padrone della fascia destra. Sventa un paio di contropiedi. Va via di prepotenza, fa un tunnel a Terzi in area sulla linea di fondo e impegna il portiere senese battuto poi da Dossena sulla respinta. Esce all’89’.

GRAVA s.v. – Sostituisce Campagnaro, ma è solo una presenza-premio per la sua fedeltà alla maglia azzurra.

CANNAVARO s.v. – Non ce la fa a bloccare Destro sul gol e De Sanctis fa peggio. Si infortuna proprio nell’azione del pareggio senese.

FERNANDEZ 6 – Da centrale, ha sicurezza. Sui calci piazzati si porta nell’area toscana per cercare il “colpo” che gli riuscì due volte contro il Bayern. Salva in angolo l’ultima penetrazione di Destro (82’).

BRITOS 6 – Partita senza errori. Contrasta con successo in qualche occasione Destro che si sposta sul suo lato. Un salvataggio in corner sul contropiede toscano (21’).

MAGGIO 5 – Non sta bene e riduce il suo impegno. Non sfrutta un passaggio in profondità di Lavezzi. Più spesso arretrato. In difficoltà con Rossi.

GARGANO 5,5 – Non proprio brillante. Rallenta le “ripartenze” senza dare velocemente la palla. Però si spreca molto in prima battuta su Brienza e D’Agostino.

INLER 5,5 – Non proprio una partita maiuscola, fa il suo senza brillare. Nel cuore della partita D’Agostino fa meglio. Sferra un gran tiro dai trenta metri che Farelli sventa in angolo.

DOSSENA 6,5 – Clamorosa doppietta da centravanti, nel cuore dell’area senese. E’ in serata di gran vena. Ha corsa e velocità. Spesso al cross con salvataggi in angolo dei difensori toscani.

PANDEV 6 – Una buona partita  con grandi aperture di gioco spesso destinate ad Hamsik sull’altro lato del campo. Dal suo lancio a Marekiaro nasce il primo gol azzurro. Spesso tiene troppo la palla e si fa chiudere dagli avversari. Conclude alle stelle su un cross di Dossena: quasi un rigore in movimento. Ma è fra gli azzurri che si battono con più voglia. Esce al 68’.

ZUNIGA 5 – Entra per Pandev. Si batte con molto ardore. Conclude poco. Dà una mano ai compagni nel contrastare le “ripartenze” del Siena con un pressing alto.

HAMSIK 7 – Il migliore degli azzurri. Suo l’assist del primo gol di Dossena. Conclude alto (50’). Impegna Farelli in un difficile intervento (56’). Un tiro a fil di palo (71’). Corre, contrasta e fa pressing. Nel finale tenta il gollazzo con un tiro dalla distanza che però non centra la porta.

LAVEZZI 5,5 – Non è più il Pocho. Mazzarri aveva assicurato d’averlo visto “esplosivo” in allenamento. In partita è esploso poco. Batte corner e calci di punizione senza successo. Assente Cavani, doveva fare la prima punta. Invece arretra come al solito, gira a centrocampo, prende palla e fallisce gli “affondo”. Raramente vince i duelli uno contro uno. Una conclusione parata. Non dà mai profondità. Se era la partita d’addio, non è stato un addio memorabile. Applaudito da una parte del pubblico, maggiormente fischiato dall’altra metà.

MAZZARRI 6 – Non ha Cavani e schiera Lavezzi davanti a Pandev e Hansik, ma il Pocho non è una prima punta, né si adatta a farla. Il Napoli vince ma fallisce il terzo posto. Il tecnico si giustifica dicendo di non avere mai fissato un traguardo preciso. Una volta disse che, col budget della società, il Napoli era da settimo posto. E’ arrivato quinto, sarà mai un successo? Difende la sua annata e la squadra affermando che è stata una stagione ricca di soddisfazioni. Dichiara di essere legato ancora per un anno al Napoli e perciò rimarrà, ma bisognerà anche vedere quali saranno i rinforzi per il prossimo campionato. Intimamente non deve essere soddisfatto. Errori ne ha compiuto (a Londra contro il Chelsea). Per l’ultima partita non doveva inventare niente. Dossena gli ha regalato un buon commiato.

MIMMO CARRATELLI

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