Solo Cavani più bravo di Mazzarri

Le pagelle di Napoli-Siena 2-0, gara di ritorno delle semifinali di Coppa Italia

DE  SANCTIS s.v – Neanche una parata. Qualche uscita neanche impegnativa. Il Siena ha attaccato senza tirare mai in porta. Una sola conclusione dalla distanza di Brienza non lo impensierisce. Uno strafalcione in un rilancio.

CAMPAGNARO 6 – Si è battuto andando avanti nel primo tempo, poi stabilmente in difesa sotto la pressione del Siena nel secondo tempo. Superato una sola volta nel gioco aereo (il colpo di testa di Larrondo, 1,91, finiva alto). Grande chiusura su Brienza nel finale.

CANNAVARO 6,5 – Un combattente. Una volta usciva dall’area superando con un pallonetto un avversario. Una “licenza” avventata, ma spettacolare. Qualche lancio sbagliato. Sotto la pressione del Siena spazzava via con decisione. Non ha dato spazio a Larrondo.

ARONICA 6 – Una buona gara difensiva. Sulla sua fascia veniva avanti Belmonte e si piazzava Mannini. Chiusi con la collaborazione di Zuniga. Non preciso nei disimpegni. Non ha concesso a Bogdani opportunità per andare in gol.

MAGGIO s.v – E’ uscito alla fine del primo tempo per problemi muscolari.

DOSSENA 5,5 – Sostituisce Maggio giocando sul lato sinistro con Zuniga a destra. Non in grande evidenza. Risucchiato nella ripresa dalla partita difensiva del Napoli.

INLER 6,5 – Meglio nel primo tempo col Napoli che aveva il pallino del gioco. Nella ripresa è retrocesso a difendere e l’ha fatto spesso con molta energia. Un gran tiro gli veniva annullato da una paratissima di Brkic (33’).

GARGANO 5,5 – In evidenti difficoltà atletiche. Ha stretto i denti senza rinunciare a pressare a tutto campo, ma spesso arrivava in ritardo. Pronto nei raddoppi di marcatura sulle fasce. Ammonito, salterà la finale di Roma. Era fra i quattro azzurri diffidati. Esce al 63’ col fiato corto.

DZEMAILI 6 – Nella ripresa il Napoli è costretto costantemente nella sua metà campo. E allora si limita a fare il mediano difensivo. A dieci minuti dalla fine, parte però in contropiede. Peccato che il suo passaggio non filtra verso Cavani in area pronto a sfruttare l’assist.

ZUNIGA 6 – A modo suo si batte con grande generosità, sopratutto nel secondo tempo quando deve arginare le penetrazioni del Siena sulla sua fascia. Nel primo tempo, a sinistra, ha dovuto preoccuparsi molto del terzino Belmonte che veniva avanti. Nella ripresa a destra ha spazzato alla meglio sulla corsia dove avanzavano Rossi e si inseriva Brienza.

LAVEZZI 6 – Condizioni fisiche menomate non ha potuto incidere molto sul match. Da una sua punizione nasceva però il primo gol del Napoli ed entrava anche nell’azione del raddoppio. Ha preso ripetute “botte” facendo ammonire Pesoli. Prima di uscire sprecava a lato la palla-gol servitagli da Hamisk. Fuori all’82’ tra gli applausi del San Paolo.

PANDEV 6 – Entra negli ultimissimi minuti ed è utile per tenere palla, far salire la squadra e allentare la pressione del Siena. Innesta il contropiede e lancia Hamsik che non sfrutta la palla-gol del macedone (85’).

HAMSIK 6,5 – Gran primo tempo. Rientra a metà campo, recupera palloni e fa il regista offensivo della squadra. Offre a Cavani la palla del raddoppio. Cala nella ripresa e si sacrifica in un duro lavoro di contenimento. Butta a lato la palla del tre a zero servitagli da Pandev (85’).

CAVANI 7 – Provoca con un colpo di tacco l’autogol di Vergassola, segna il raddoppio e con uno spettacolare “sinistro” al volo impegna Bkric in una gran parata sotto la traversa. In pratica, “firma” la qualificazione. Nel secondo tempo di sofferenza si spende molto rientrando a centrocampo e persino in area, pronto sul primo palo a sventare i corner del Siena.

MAZZARRI 6,5 – La qualificazione è merito della “carica” che sa infondere alla squadra. Dura solo un tempo, perché le energie degli azzurri si riducevano molto dando campo al Siena nella ripresa. Perde nuovamente Maggio per tutto un tempo. Dalla difesa, stavolta, ottiene il massimo della concentrazione e i raddoppi sulle fasce tolgono al Siena la chance di cross pericolosi. Vede Gargano affaticato e lo sostituisce con Dzemaili raccomandandogli di “coprire” nel secondo tempo di sofferenza. Sostituisce Lavezzi (ovazione del San Paolo gremito) con Pandev che “risponde” bene dando respiro alla squadra conquistando palloni a metà campo e giocandoli con caparbietà. Gli azzurri, apparsi allo stremo, secondo tempo in ripiegamento totale, che cosa gli daranno in campionato, già da domenica prossima contro l’insidioso Catania di Montella, terzo posto in ballo?

Mimmo Carratelli

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