No capitone, no party, anche per i napolisti

Per una volta la forchetta non è a centrocampo, ma in pressing assoluto su struffoli e capitone. Marcatura a uomo rigidissima per gamberi e calamari fritti, avvolgimento totale per linguine e spaghetti con vongole, abbiate solo un po’ di riguardo nell’azzannare roccocò e susamielli: come dice mio suocero, “’e dient vann car” e il dentista dopo le festività vorrà rimpinguare le casse familiari. In un primo momento avrei preferito evitare di scrivere queste boutades gastronomiche, ma la visione di moglie e figlio che arrotolano serpentelli da cui ricavare centinaia di struffoli e – soprattutto – il vate Fabbrini che cita le mie ricette nei suoi versi mi hanno fatto cambiare idea.
Ai calciatori azzurri cosa dire? Niente. Gargano, corri talmente tanto che oggi e domani puoi mangiare quello che vuoi. Pocho, bevi pure birra così non ti saltano i nervi. Edinson, immenso Cavani, sono così invidioso della tua forma fisica (e non solo), delle tue guance scavate che penso tu possa ingollare tonnellate di baccalà fritto senza avere conseguenze sul rendimento. Noi tifosi, poi… che ne parliamo a fare? Quando vado allo stadio bevo almeno cinque borghetti, che dal punto di vista calorico equivalgono ad una fetta di cassata bella grossa.
Stasera e domani (24 e 25 dicembre) ci saranno la ola della delle calorie, i supplementari del colesterolo, i rigori dei trigliceridi, l’apoteosi dei carboidrati. Insomma ragazzi, no capitone, no party. Gianluca Agata mi ha dato i compiti per le vacanze: il menù per il cenone di Capodanno.
Sto studiando. Quindi: vigilia e Natale libertà assoluta a tavola, dal 26 dicembre ci si rimette in riga con una breve pausa per la cena del 31 dicembre. Dal 2011 tutti a correre a via Caracciolo (o al bosco di Capodimonte o alla Floridiana o dove volete). Si devono buttare giù un po’ di etti in vista del 6 gennaio. L’Epifania ci propone una scorpacciata di polenta e risotto, porzione doppia. Se battiamo l’Inter, infatti, un bel morso lo diamo anche a Leonardo che ha l’anima rossonera. E dopo pochi giorni ci tocca la “bagna coeda”. Solo un dubbio: cosa mangerà Quagliarella? Bollito alla piemontese o insalata di rinforzo? Nel suo bicchiere Falanghina o Barolo? Nell’attesa di una conferenza stampa in cui il buon Fabio rivelerà il quinto mistero di Fatima e il suo personale menù per le feste, auguri a tutti i napolisti e non si pensi alla dieta per un paio di giorni. Ehm, io per tre, la mogliera si chiama Stefania e il 26 ci sarà l’ennesima abboffata. Buon appetito, buon Natale e naturalmente sempre FORZA NAPOLI!
Giuseppe Pedersoli

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