
Spalletti: «Sentiamo la pressione, ora non ci sono più calcoli da fare»
di - A Sky: «Quando è uscito il girone, sapevamo che Spagna e Croazia erano due clienti scomodi. Ma ora è visibile ciò che puoi creare con la qualità e volontà».
Luciano Spalletti, l’allenatore che ha portato il Napoli al terzo scudetto della storia nel 2023. Una stagione trionfale con 90 punti e un calcio dominante che ha fatto innamorare Napoli e l’Europa. Poi la scelta di lasciare all’apice e la chiamata in Nazionale. Tutti gli articoli, le analisi e le opinioni del Napolista su Spalletti, dall’arrivo al Napoli al trionfo scudetto.

di - A Sky: «Quando è uscito il girone, sapevamo che Spagna e Croazia erano due clienti scomodi. Ma ora è visibile ciò che puoi creare con la qualità e volontà».

di - Un ritratto del ct a firma Fabrizio d'Esposito: paternalista, pastore contadino, padrone permaloso. Fu Orrico a scomodare Heidegger

di - In conferenza: «Bastoni ha avuto qualche linea di febbre. In questo caso in difesa qui voglio giocare con un destro a destra e un mancino a sinistra»

di - A Sky: «Giocheremo a qualcosa che assomiglia alla difesa a quattro. Fagioli? Bisogna avere il coraggio di dargli lo spazio che merita»

di - In conferenza: «Adesso dobbiamo fare qualcosa di meglio di quanto fatto. Ora io mi aspetto di vederli più sciolti, non si possono fare calcoli»

di - L'energia nervosa di Spalletti non è venuta fuori dal nulla. Forse è legata al fatto che l'Italia è rimasta a lungo sull'orlo del baratro o forse è l'ansia di deludere

di - Gli altri sono Donnarumma, Barella, Jorginho e Darmian. Fa bene Spalletti a parlare con i senatori, altrimenti vorrebbe dire averli contro

di - Yakin, ct della Svizzera: «Siamo preparati. Abbiamo qualità a sufficienza per sopravvivere a una partita come questa».

di - E’ più un allenatore che un selezionatore ma Mancini ha vinto dando una identità alla squadra. Spalletti è una persona complessa ma coerente

di - La frase sulle pippe ha chiuso il periodo dell'untuosità. Non se ne poteva più. Farà bene sia alla Nazionale sia al giornalismo. Addio sindrome di Vigo

di - Sceglie il garbo per replicare allo scivolone del ct con un giornalista: «lei quanti anni ha? Gliene mancano di pippe per arrivare ai miei 65»

di - A Sky: «i comandamenti, la PlayStation, cita il figliol prodigo per Fagioli. Fa un discorso di senso compiuto di venti secondi e poi non si capisce cosa voglia dire»

di - La domanda sul "patto" mal interpretata: "volevo esaltare il ct che ascolta, medita ed è disposto a modificare le proprie idee. Scuse accolte ma neppure necessarie"

di - Sul CorSport. "Ho mandato messaggi fin dall'antivigilia: non abbiate timore di giocare per vincere. Ma mi rivolgevo a Spalletti, solo a lui"

di - Ha deciso di rinunciare a progetti tattici di gloria, niente calcio relazionale. Ha schierato i nostri con una difesa a tre, che di fatto diventava a cinque

di - EUROBESTIARIO - Un giocatore lo vedi dal coraggio e Calafiori è giocatore. Questa Nazionale ha feeling con i minuti finali

di - A Sky: «Quello del primo tempo è un comportamento dove si vede che si pensa a questo risultato da portare fino in fondo senza credere di andare a vincere perché ti basta il pareggio»

di - Alla Rai: «Qualcosa bisogna metterci mano e rivederla perché ci sono delle cose che succedono che sono illogiche»

di - Un 11 titolare senza giocatori juventini in un grande torneo internazionale (Mondiali o Europei) per la prima volta dal Mondiale 1998, contro il Camerun

di - A Sky: «Avevo l'esigenza di mettere uno più vicino alla prima punta. Abbiamo dato colpe a Scamacca ma è rimasto un po' solo»