
Chiedi chi era Mario Bologna e cosa sarebbe stato Bassolino senza di lui
di - Addio al capo della comunicazione di Bassolino. Ebbe un ruolo fondamentale nell'affermazione del bassolinismo. Un innovatore. Spigoloso. Mai appariscente.

di - Addio al capo della comunicazione di Bassolino. Ebbe un ruolo fondamentale nell'affermazione del bassolinismo. Un innovatore. Spigoloso. Mai appariscente.

di - Il tecnico è stato un grande colpo di De Laurentiis ma non dimentichiamo che siamo arrivati a 41 punti dall'Inter e che perderemo Osimhen

di - I vantaggi e gli svantaggi dell'operazione. I 130 milioni di euro in termini di opzione finanziaria sono equivalenti allo Strike Price

di - Le formazioni le fanno i genitori. In Italia quanti figli di immigrati possono permettersi un'iscrizione ad una scuola calcio?

Aveva capito tutto, lo trattarono da scemo del paese. «Il calcio italiano deve smettere di scimmiottare i metodi dei settori giovanili di altri Paesi»

di - Trent'anni fa moriva il grande gallerista. Il documentario di Gelormini, prodotto da Azzolini, ce lo fa rivivere. Con garbo, senza enfasi ma senza minimizzare

di - Sia Spalletti che De Laurentiis sono entrati in una dimensione di onnipotenza. Vittime della narrazione di Napoli sempre intrisa di straordinarietà. Conte ne stia lontano

di - EUROBESTIARIO - Le pippe erano in campo, dieci su undici. Ma la confusione del ct si è parsa superiore persino a quella dello sciagurato Ventura

di - La Svizzera ci domina e ci manda a casa. Per fortuna vince solo 2-0. Spalletti esce senza neanche difendere le sue idee né farci capire quali fossero

di - "La scorsa stagione siamo arrivati decimi": tutti sulla stessa barca, anche lui che non c'era

di - È un leader task-oriented, direbbero all'Università del Michigan. Non solo. La sua è anche leadership trasformazionale, lavora per trasformare gli altri in leader

di - "Staranno vicino a me, qualcosa da fare la troviamo": così Conte chiude l'era dei "mal di pancia". Come l'anziana maestra abituata a gestire i bambini viziati

di - Ha scritto il più autorevole manifesto della napoletanità contro quella che Raffaele La Capria magistralmente definiva la napoletaneria

di - Ha parlato da leader politico. Serietà, ossessione, esempio le sue parole d'ordine. Ha chiarito che comanda lui e che lo spettacolo è fumo

di - E’ più un allenatore che un selezionatore ma Mancini ha vinto dando una identità alla squadra. Spalletti è una persona complessa ma coerente

di - La frase sulle pippe ha chiuso il periodo dell'untuosità. Non se ne poteva più. Farà bene sia alla Nazionale sia al giornalismo. Addio sindrome di Vigo

Pontifica, fa il moralizzatore. Ci ricorda la Stefania de “La grande bellezza”, la donna con le palle. A Usa 94 andò in finale perché col 10 aveva Baggio non Pellegrini

di - La faccia terrorizzata, in panchina, dopo aver visto un suo compagno sparacchiare un pallone. Aveva capito tutto. Prima di Calafiori

di - Non c'è nulla di strano, anzi è sinonimo d'intelligenza. E i giocatori gli hanno allungato la vita: l'Italia era molto più quadrata nel primo tempo

di - EUROBESTIARIO - Un giocatore lo vedi dal coraggio e Calafiori è giocatore. Questa Nazionale ha feeling con i minuti finali