Alle Olimpiadi il curling ha perso l’innocenza e ora c’è chi pensa al Var

È successo in Canada-Svezia. Kennedy infrange le regole (doppio tocco) e poi insulta pesantemente l'avversario. Ma c'è chi dice: "mai avuta tanta pubblicità"

curling

Pn Cortina d’Ampezzo (Bl) 04/02/2026 - Olimpiadi Milano Cortina 2026 / Curling / foto Image Sport nella foto: Cortina Curling Olympic Stadium

Chi avrebbe mai detto che uno sport considerato “tranquillo” come il curling potesse trasformarsi in un caso internazionale? Eppure è successo: alle Olimpiadi, il curling è finito al centro di una vera bufera dopo una lite scoppiata venerdì tra Canada e Svezia.

Di solito il curling è visto come gli scacchi sul ghiaccio: un gioco di precisione, strategia e rispetto, dove tutto si basa sul fair play. Ma questa volta l’atmosfera da sport elegante è saltata completamente. Almeno è quello che pensa il Telegraph.

Durante la partita, gli svedesi hanno accusato il canadese Marc Kennedy di aver commesso un’infrazione chiamata “doppio tocco”, cioè di aver toccato la pietra dopo averla lanciata (cosa vietata dal regolamento). Kennedy ha reagito malissimo, urlando insulti pesanti in campo e scatenando un clima di tensione totale.

Da lì in poi è esploso il caos: sono spuntati video, polemiche, accuse di riprese non autorizzate e sospetti su altre squadre. Gli organizzatori sono stati costretti ad aumentare i controlli, aggiungendo arbitri extra, e ora al Cortina Curling Club l’aria è diventata molto più pesante.

La scintilla

La situazione è esplosa durante la partita di venerdì tra Canada e Svezia. Gli svedesi, insospettiti dal lancio del canadese Marc Kennedy, lo hanno accusato di “double touching”, ovvero di aver toccato la stone dopo il rilascio: un’infrazione che comporta la rimozione della pietra. Kennedy ha reagito furiosamente, insultando l’avversario Oskar Eriksson con un pesante “f— off”.

Il quotidiano inglese prosegue con il racconto così:

“Dopo il reclamo ufficiale della Svezia, gli arbitri hanno monitorato i tre end successivi senza rilevare violazioni, ma la World Curling non prevede replay per rivedere episodi precedenti e, inoltre, gli ufficiali erano posizionati in un punto poco favorevole per notare il fallo.

Il Canada ha poi vinto 8-6, ma la vicenda è esplosa a livello globale quando è emerso un video laterale che sembrava mostrare Kennedy toccare leggermente la stone con un dito dopo il rilascio. La World Curling ha quindi ribadito che è illegale toccare la pietra dopo la consegna e ha aggiunto due ufficiali extra per controllare i lanci tra sabato e domenica”.

Eriksson ha lanciato con una frecciata in televisione:

“Non credo che Kennedy abbia dormito molto bene, mentre io ho dormito come un bambino.”

Due arbitri extra solo per controllare la hog-line

Racconta, invece, il Guardian:

“La lite si è rivelata la cosa più grande successa al curling da quando è stato reinserito nel programma olimpico nel 1998. Il filmato al rallentatore di Kennedy che sfiora la stone con l’indice è diventato virale, e internet è pieno di sketch di intelligenza artificiale maldestri in cui Kennedy spinge dischi da hockey e fa cadere pattinatori artistici sulla pista”.

Hanno finito per introdurre due arbitri extra solo per controllare la hog-line, per poi toglierli di nuovo dopo che i curlers si sono lamentati.

C’è anche chi è soddisfatto perché si sta parlando del curling come mai prima.

“Si è parlato molto della negatività di tutto quello che sta succedendo”, ha detto il capitano canadese Brad Jacobs. “Ma quando si guarda davvero a tutto quello che è successo e si considera quanti occhi si sono drizzati nelle ultime 72 ore, è probabilmente la cosa migliore di sempre per il nostro sport”.

Il curling ha bisogno del Var?

La World Curling intende allentare i controlli da lunedì, annunciando che manterrà i due giudici che stavano monitorando le partite, ma che saranno disponibili solo su richiesta delle squadre.

Dovrebbe essere introdotta una forma di tecnologia tipo Var per rivedere retroattivamente le azioni?

Scrive il Telegraph:

“Una simile scelta interromperebbe oltre un secolo di tradizione in uno degli sport fondatori delle Olimpiadi invernali. Molti giocatori ritengono che l’infrazione del double-touching non sia mai stata osservata con tanta intensità prima e si chiedono quanto vantaggio reale possa offrire”.

Le opinioni sui replay video, ormai comuni in altri sport, sono divise. La svedese Johanna Heldin ha dichiarato:

“Se lo introducessero, probabilmente rallenterebbe il ritmo di gioco. Siamo sempre stati uno sport che cerca di rispettare le regole e mantenere un alto livello di sportività, quindi speriamo di riuscire a ritornare a quello.”

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