Julia Simon la biatleta che faceva acquisti con le carte di credito dei compagni. Vince due ori e fa il gesto: “state zitti”
La fuoriclasse francese rubò le password. È stata condannata. Al processo disse: "non ricordo nulla, è come se fossi svenuta". La federazione le ha consentito di partecipare

France's Julia Simon gestures after crossing the finish line in the women's biathlon 15km individual event during the Milano Cortina 2026 Winter Olympic Games at the Anterselva Biathlon Arena (Sudtirol Arena) in Anterselva (Val Pusteria) on February 11, 2026. FRANCK FIFE / AFP
Dopo aver vinto l’oro alle Olimpiadi nell’individuale femminile (15 km) di biathlon a Milano-Cortina 2026, Julia Simon ha portato il dito indice alle labbra, facendo il classico gesto del “silenzio” rivolto alla tribuna. Un gesto plateale, quasi di sfida, con cui ha voluto zittire critiche e polemiche che l’avevano accompagnata nei mesi precedenti ai Giochi. La biatleta francese è stata al centro di una brutta storia di furto nei confronti dei colleghi. Condannata nel 2025, riammessa ai Giochi di Milano-Cortina, ora punta a una terza medaglia. Ne scrive El Pais
“Ieri sera ho letto un articolo molto brutto su di me e volevo esigere il rispetto che merito”, ha spiegato a fine gara la neo campionessa olimpica. “Chi vuole pettegolezzi, vada a cercarli altrove”. Simon, dieci ori mondiali in carriera, è arrivata ai Giochi dopo uno degli scandali più rumorosi dello sport francese recente.
“Prima che la fiamma olimpica illuminasse Pechino 2022, Simon ebbe accesso alle password bancarie della compagna di squadra Justine Braisaz-Bouchet e di un tecnico della nazionale. Per mesi effettuò acquisti con le carte di credito di entrambi, superando i duemila euro di spesa. La vicenda arrivò alla Federazione francese di sci (Ffs) che promise un’indagine interna. Di fronte alla lentezza delle verifiche, nell’estate 2023 la biatleta presentò denuncia formale alle autorità”.
Continua El Paìs
“Il 24 ottobre 2025 il Tribunale di Albertville ha dichiarato Simon colpevole di furto…. In un primo momento si era detta vittima di un furto d’identità, poi davanti al giudice ammise di aver utilizzato le carte senza permesso. “Non ricordo di averlo fatto. Non capisco nulla. È come se fossi svenuta”, dichiarò in aula. La condanna: tre mesi di reclusione con sospensione condizionale e 15mila euro di multa.
La Federazione intervenne con una sanzione di 30mila euro e sei mesi di sospensione da allenamenti e gare ufficiali, escludendola di fatto dalle Olimpiadi. Poco dopo, però, la federazione ridusse la squalifica a un solo mese e dimezzò la multa, permettendole di partecipare nonostante le resistenze interne. Qui ha vinto l’oro nella staffetta mista. Due giorni più tardi, ha vinto anche l’individuale staccando di quasi un minuto la connazionale Jeanmonnot, argento. “Il mio passato è il mio passato, ed è ormai alle spalle”, ha ripetuto ai media. “Voglio solo concentrarmi sullo sport. Gareggiare e che mi lascino in pace”.










