Nazionale, niente stage in vista dei playoff Mondiali di marzo: il calendario è troppo intasato
Il Corsera: "Gattuso preparerà le partite più delicate della sua gestione in smart working. A chi interessa il bene dell’Italia, che non può fallire l’assalto al terzo Mondiale consecutivo?"

Mg Bergamo 05/09/2025 - qualificazione Mondiale 2026 / Italia-Estonia / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Gennaro Gattuso
Il calendario dice no, la Lega pure. E così Gennaro Gattuso si ritrova ancora una volta solo, costretto a preparare lo spareggio mondiale più delicato senza lo stage (un raduno di allenamento della Nazionale che si svolge fuori dalle finestre ufficiali Fifa) invocato e con pochissimo tempo per lavorare sul campo. Ne parla Alessandro Bocci sul Corsera.
Nazionale, niente stage in vista dei playoff: i dettagli
Si legge sul Corsera:
La notizia non è ancora ufficiale, ma lo diventerà a metà della prossima settimana, quando la Lega calcio renderà noti anticipi e posticipi di due giornate di campionato, quelle dell’1 e dell’8 febbraio, e il calendario dei quarti di finale della Coppa Italia.
Margini per cambiare le cose non sembrano essercene. La Nazionale arriverà al dentro o fuori con l’Irlanda del Nord, in programma il 26 marzo a Bergamo, senza i due giorni di allenamento a Coverciano invocati per interrompere l’inverno azzurro lungo quattro mesi. Il c.t. dovrà fare tutto da solo, con la speranza di guadagnarsi un’altra notte da brividi, in Galles o Bosnia, quella sì per arrivare al Mondiale tra Stati Uniti, Canada e Messico.
Gattuso le partite più delicate e importanti della sua gestione dovrà prepararle in smart working: telefonate ai giocatori, cene di gruppo e un tour de force di gare da vedere dal vivo per studiare se inserire qualcuno nel gruppo, da Bartesaghi a Palestra, passando per Zaniolo, Chiesa e Fagioli.
L’idea originaria
La storia è presto raccontata: l’idea, per venire incontro alle esigenze azzurre, era liberare due giorni (più i viaggi) all’interno di una delle prime due settimane di febbraio, il 2 e il 3 o più probabilmente il 9 e 10, sistemando nella prescelta un solo quarto di finale di Coppa Italia e tre nell’altra.
Gattuso avrebbe in ogni caso dovuto rinunciare agli azzurri impegnati nel quarto individuato in coincidenza con lo stage e a quelli all’estero: i club fuori dall’Italia, sin da subito, non hanno concesso il via libera. Ma il c.t. si è arreso solo quando ha saputo che la Lega non avrebbe rinunciato al posticipo di campionato del lunedì. Così ha deciso di lasciar perdere. Sarebbe stato un raduno per pochi intimi. Una beffa.
Lo stage non si fa, ma la domanda è un’altra: a chi interessa il bene dell’Italia, che non può fallire l’assalto al terzo Mondiale consecutivo? La Nazionale è figlia di un dio minore, non un bene primario del nostro movimento. Nella sofferenza, economica e di date, ciascuno guarda al proprio orticello: i club, gli allenatori degli stessi club, ma anche le televisioni che difendono i propri spazi pagati a caro prezzo. Fifa e Uefa hanno riempito il calendario, stressando il sistema.









