Napoli-Milan 2-0, pagelle – Hojlund, una partita da centravanti contiano verace, dall’animo lukakiano

Lobotka dimostra la sua necessità, anche ontologica, nel Napule contiano. Torna Politano con il suo saliscendi da pendolare stakanovista. I Max Weber del calcio

attacco Hojlund

Mg Bologna 09/11/2025 - campionato di calcio serie A / Bologna-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Rasmus Hojlund

Le pagelle di Napoli-Milan 2-0, semifinale di Supercoppa.

MILINKOVIC-SAVIC. Nkunku e il Milan non segna più. Soprattutto nella prima mezzora, Zio Vanja non sta molto sereno: epperò per fortuna là davanti i rossoneri hanno la mira un po’ alta, diciamo così. Detto questo, il portierone serbo finalmente trascorre una serata tranquilla e a fare i pignoli c’è da segnalare solo una mancata uscita al 56’ – 6

JUAN JESUS. Natale si avvicina e Giovannino Gesù è impeccabile. Con la cabeza spazia per tutto l’aere e le prende tutte. Il rivoluzionario in panca lo ha plasmato in difensore vero, e non da ora – 7

RRAHMANI. Amir si risveglia dal sonno di quei maledetti venti minuti di Udine e si riprende quello che è suo. Così le sortite speculative dell’allegrismo diventano velleitarismo puro – 7

DI LORENZO. Il freddo notturno di Riad abbassa l’intensità rispetto a domenica scorsa e il Capitano dei Due Scudetti, stasera fra i tre là dietro, difende bene in barba al controvento (Conte dixit) – 6,5

POLITANO. Si trova in mezzo tra il Capitano e l’ispirato profeta David eppure finalmente ritrova se stesso, con il suo saliscendi da pendolare stakanovista. Non solo. Se non ci fosse stato lo sciagurato Zufferli avrebbe provocato un giallo per Rabiot prima della mezzora e poi un rosso per Maignan – 7

MAZZOCCHI dal 77’. Senza voto

LOBOTKA. Stasera il Caro Lobo dimostra la sua necessità, anche ontologica, nel Napule contiano: con lui, la squadra è ciò che deve essere e non può essere altrimenti. In difesa, nella terra di mezzo, finanche nella trequarti è il compagno che tutti vorrebbero e che tutti trovano. E percorre persino più chilometri del maratoneta Scott il Rosso – 7,5

McTOMINAY. Scott il Rosso pugna indomito nel centro ma con Robotka al fianco torna finalmente a tirare in porta. Male, ma lo fa – 6,5

SPINAZZOLA. Zio Spina è un altro azzurro che ridiventa essenziale: il primo gol principia da una sua azione a sinistra, il secondo è figlio di un suo assist – 7

GUTIERREZ dall’80’. Michelino ha talento, rivederlo ci rincuora sulla rosa che piano piano comincia a diventare più larga e lunga – 6

NERES. I suoi funambolismi non sono mai fini a se stessi. Genio e concretezza. E dopo il gol, un gioioso rimbalzo di velocità e opportunismo, stavolta non fa l’auciello che vola ma va a rendere omaggio, petto a petto, a Lukakone nostro, laddove l’emozione si prolunga nella speranza – 8

VERGARA dall’88’. Senza voto

HOJLUND. Spalle alla porta scortica e sfonda l’intera difesa milanista. Una partita da centravanti contiano verace, dall’animo lukakiano: un assist e un gol – 8

LUCCA dall’80’. Aspettiamolo, suvvia – senza voto

ELMAS. Assomma vari errori e palloni persi, ma corre e fatica nell’ennesimo cambio di ruolo. E vanta un contropiede con assist per Hojlund che poi tira e Maignan devia – 6

LANG dal 77’. Prendiamolo per quello che è, senza fare paragoni. E prima o poi qualcosa di bello accadrà – 6

CONTE. Stravince il duello nervoso e tattico col suo mancato successore al Napule. La partita di stasera conferma la sua previsione estiva sulla complessità della stagione, aggravata poi dalla jattura degli infortuni a schiovere. Quest’anno si sta sulle montagne russe e ai catastrofisti a intermittenza, quelli che poi risalgono fino alle crisi strutturali, manco fossero i Max Weber del calcio, va ricordata una cosa: a Udine il Napule si è spento solo per venti minuti, fatali e decisivi certo, ma sempre venti sono – 8

ARBITRO ZUFFERLI. Decisionista e arrogante stava per falsare una partita, col rosso mancato a Maignan – 3

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