Gattuso: “Negli spogliatoi c’era il mortorio, ma li ho tirati su. Mi piace questa cosa che sono delusi”

"È vero che gli mancavano giocatori, ma vedi chi ha giocato. Potevamo fare qualche gol in più ma sono soddisfatto".

Gattuso: “Negli spogliatoi c’era il mortorio, ma li ho tirati su. Mi piace questa cosa che sono delusi”

Cm Torino 18/10/2026 - campionato di calcio serie A / Juventus-Lazio / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Gennaro Gattuso

Gattuso ha parlato a Dazn dopo Napoli-Lazio 1-1. La sua Lazio, capolista, era passata in vantaggio con Frattesi nel primo tempo ed è stata raggiunta a inizio ripresa dall’autogol di Pedraza. Un pareggio che alla squadra non è bastato, e all’allenatore è piaciuto proprio per questo. Gattuso ha riconosciuto la forza del Napoli, anche con le assenze, e ha ammesso che la sua squadra avrebbe potuto segnare di più. Ma la soddisfazione, per lui, resta.

Gattuso: “Io e il mio staff siamo orgogliosi”

Il suo capitano oggi era deluso di non aver vinto.

“Oggi campo difficile, ma squadra forte. È vero che gli mancavano giocatori, ma vedi chi ha giocato. Quando sono andato negli spogliatoi c’era il mortorio, ma li ho tirati su. Mi piace questa cosa che sono delusi. Io e il mio staff siamo orgogliosi di questi ragazzi. Venire qui non è mai facile. Potevamo fare qualche gol in più ma sono soddisfatto.

Frattesi è un capoccione, diventa pazzo se non tocca il pallone. Si sente perso se non tocca. Ci sono pochi invasori come lui. Lavoriamo sui picchi di velocità  per questa tipologia di corsa. Si fissa che vuole toccare il pallone. Gli mostriamo i filmati per fargli capire che ci sono pochi invasori come lui in Europa. In un paio di situazione poteva fare meglio. Potevamo segnare di più nel primo tempo, oggi sono soddisfatto.

Sono soddisfatto di Noslin, è veemente quando pressa. Sta bene fisicamente, è un giocatore importante per noi. Mi è piaciuto a sinistra, è diventato più ordinato rispetto all’estate quando veniva sempre dentro e non aveva i tempi giusto. Ha fatto una grandissima partita. La classifica non dobbiamo guardarla, centriamo poco lì.

Adesso recuperiamo, giovedì ricominciamo, sabato facciamo un’amichevole con una squadra di Serie B maltese. Non dobbiamo guardare niente, dobbiamo vivere alla giornata. Così facendo, con questa fame e questo spirito di sacrificio, possiamo dire la nostra. Sapevamo delle difficoltà  di queste partite, il Napoli lascia sempre 4-5 uomini e lo abbiamo accettato. E’ mentalità. Adesso non conta nulla, serve mettere fieno in cascina”.